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Ingrassaggio cavo frizione Transalp 650

Assolutamente da non prendere come procedura standard! Il Bostro non è pratico di queste cose, è meglio che chiediate aiuto a qualche esperto!

Mi cimento in questa impresa, tappa fondamentale del mio corso online virtuale via mailing list di manutenzione.

La moto è un ammasso di fango: le dò una veloce schizzata, non ho palle di pulirla approfonditamente. Da un lato, avendo tra dieci giorni la Transappenninica, avrò di che lavare subito dopo la corsa; dall'altro, mi conosco, la mia inettitudine sicuramente comporterà una distribuzione di sporco incredibile a fine operazione.

Ho tra le mani la procedura completa di ingrassaggio; ma furbo come sono, non mi sono fatto dare la procedura completa di smontaggio delle due estremità del cavo! Stampo la pagina del manuale di riparazione, che è in inglese. L'inglese lo parlo, ma quando ti trovi di fronte a termini come "frizione", "guaina", "nottolino", "sfilacciamento", la mia cultura è ovviamente inerme! Il dizionario che ho in azienda contempla a malapena la parola "pranzo", per cui debbo arrangiarmi.

Guardando le figure già capisco qualcosa, qualcos'altro lo intuisco.

Comincio dunque svitando il dado anteriore del punto di fissaggio del giunto rigido del cavo al motore. Voglio lasciare il dado posteriore dov'è per poter ritrovare la posizione del cavo quando dovrò reinserirlo (*1). Osservo tutto attentamente poiché potrebbe un giorno capitarmi il malaugurato evento della rottura del cavo, quindi è meglio essere preparati.

Dopo un po' si smadonnamenti riesco ad estrarre il giunto dal suo perno. Tocca adesso al nottolino sulla leva che aziona realmente la frizione (*2).

Per estrarre questo è meglio mollare totalmente il cavo, in modo che sia lasco, svitando le ruote dentate di regolazione che ci sono sul manubrio. Trovate le indicazioni per la regolazione (ed il senso di rotazione di queste ruote) anche nel Manuale di Uso e Manutenzione.

Mollato il cavo, smuovere le levette in modo da poter estrarre il nottolino: questo si estrae lateralmente rispetto al senso in cui è teso il cavo, e precisamente verso l'esterno.

A questo punto la parte inferiore del cavo è libera; occhio che in seguito è dalla guaina che uscirà l'olio assieme a tutte le zozzerie depositatesi nella guaina, quindi in seguito converrà mettere della carta proprio sotto la guaina; carta assorbente, come lo scottex, perché il liquido venga assorbito e non vada in giro. Uscirà un sacco di merda, tranquilli!

Passo alla parte superiore, sposto la copertura in plastica che dovrebbe proteggere le estremità del cavo frizione e di quello dell'aria, anche se non mi pare serva a granché; bo!

Il nottolino è infilato nella leva dal basse; il cavo esce dritto e si estrae da una fessura sul davanti. Quello che non capisco è come lo estraggo dalle due ruote dentate che servono a registrarne la corsa.

Lo ammetto spudoratamente: a questo punto ho evocato i santi del Cielo in maniera piuttosto violenta! E loro, intimoriti, mi hanno aiutato: infatti le due ruote hanno una fessura, allineandola si riesce ad estrarre il cavo. Ho dunque dalla parte inferiore del cavo spinto leggermente il cavo per mollarle dalla parte opposto, ho estratto il nottolino, ho sfilato il cavo dalla leva e quindi dall'insenatura delle due ruote dentate. Il cavo è ora libero!

Mentre armeggio col cavo estratto e lo pulisco dal fango alle estremità sento un dolore al polpastrello, e mi accorgo di una mini-sfilacciatura: un'etremità di cavo lunga circa 2 mm è perpendicolare al cavo stesso, mi sembra un nulla però dovrò stare attento! Comunque, la taglio e la piego affinché non si rovini ancora di più facendo attrito.

Ora viene il secondo momento, l'ingrassaggio. Mi hanno spiegato che devo utilizzare il solito magico olio 80W90 per cambio, ottimo per la catena: devo farlo scorrere lungo la guaina, per far defluire la merda che c'è all'interno ed ingrassare per bene guaina e cavo. Ma lo spazio lasciato libero, nella guaina, dal cavo d'acciaio, è veramente minimo.

Seguendo le istruzioni datemi dal buon Marzio, devo prendere un guanto da officina di quelli da chirurgo (o meglio, da ginecologo!), farci un buco sul pollice, infilarci il cavo frizione fino all'inizio della guaina e nastrarlo per bene sulla guaina in modo da sigillarlo. In pratica, il guanto deve funzionare come un imbuto!

Ci penso un attimo: "Se butto l'olio in parte andrà in tutto il guanto". Quindi nastro le altre "dita" del guanto in alto, di modo che l'olio vada solo nello spazio del pollice. Il procedimento funziona. Solo che l'olio non trafila, o perlomeno a me non sembra! In effetti, se l'olio deve passare per quel minuscolo spazio ce ne vorrà di tempo!

Allora cosa faccio? Sollevo lo specchieto pieghevole, e ci fisso il guanto ben dritto, mi lavo le mani e mi fumo una cicca!

Passa il tempo, ma l'olio pare ancora lì. Smuovo il cavo all'interno della guaina, prendendolo dall'estremità inferiore e facendolo scorrere su e giù. Ma l'olio in basso ancora non esce! Spremo per bene il guanto, col solo risultato che l'olio comincia ad uscire leggermente dal nastro sul cavo. Mi fermo, sarà passata mezz'ora... "Ma cazzo, deve proprio stare così tanto?" - In realtà forse saranno passati 15 minuti, ma in quei momenti, come si sa, non passa proprio un cazzo!

Il nastro ormai non tiene più, tolgo il guanto, mi smerdo ben bene di olio, smerdo anche la moto. A questo punto mi viene un'idea: "Perché non forzare la pressione dell'olio immettendolo con la mia grande amica Siringa???". Idea ovviamente di merda, perché concluderò l'esperimento 5 minuti dopo col braccio tutto inzuppato di olio! Mi arrendo, torno a fare l'ambaradan con un altro guanto, metto l'olio, nastro sullo specchietto e vado a navigare in rete per una mezz'oretta. QUando tornerò dall'estremità opposta della guaina osserverò felice l'uscita copiosa di una schifezza nera e molliccia: l'olio e l'infinito sporco depositatosi nella guaina.

E' mezzanotte: pulisco alla meglio, faccio scorrere il cavo dentro la guaina per distribuire meglio l'olio e far uscire ancora un po' di schifo, rimetto su il cavo facendo al contrario ciò che ho fatto all'inizio, e sono soddisfatto perché anche questa volta alla fine ce l'ho fatta! Mi conviene comunque tornare a farlo quanto prima, la merda che c'è in quel cavo è veramente tanta e deve essere assolutamente estratta tutta!

Un'unica annotazione: a distanza di una settimana non sono ancora riuscito a registrare con soddisfazione la frizione! :-)

Mandi mandi!
Note:
(*1) Scoprirò poi che è la procedura adeguata per la registrazione. Questa consiste infatti nel bloccare il dado posteriore, quindi agira su quello anteriore; come ultimo passo, registrare definitivamente sulle rotelle dentate sul manubrio.
(*2) Si noti il perfetto gergo tecnico che adopero.



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