Da solo sullo sterrato il 27/09/09

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E' il 27 settembre. L'autunno è ormai alle porte. Anche se di giorno il sole continua a scottare, appena cala un po' l'aria si fa subito fresca. E posso dire che a Piancavallo stavo quasi gelando, i guanti senza dita mi facevano ghiacciare le dita sulle leve completamente congelate. Il freddo, che sensazione fantastica!
Da solo sullo sterrato il 27/09/09

Sterrato Piancavallo-Cansiglio in solitaria

E' il 27 settembre. L'autunno è ormai alle porte. Anche se di giorno il sole continua a scottare, appena cala un po' l'aria si fa subito fresca. E posso dire che a Piancavallo stavo quasi gelando, i guanti senza dita mi facevano ghiacciare le dita sulle leve completamente congelate. Il freddo, che sensazione fantastica!
In pratica: tanti giri in moto in compagnia, le mie storiche "Giornate del Bostro" - ovvero le giornate che passavo al cazzeggio da solo - si sono drasticamente ridotte... Ed allora, questa domenica, fanculo! Decido di farmi lo sterrato. Lo adoro, quello sterrato, da un lato è oggettivamente bello, dall'altro... per motivi più personali. In pratica, son cazzi miei. Mi piace, e mi sento bene quando lo faccio.
La notte prima mega festa a Codroipo, vado a dormire stanco e...... stanco. Si. Mi sveglio presto, intontito, con la nausea, ho appuntamento alla malga alla fine dello sterro con due amici. Ma cristo che coma ho addosso!
Parto lo stesso. Per salire a Piancavallo faccio ben due deviazioni, forse stanno rifacendo parte del manto stradale per prepararsi all'inverno. Arrivo in cima tutto intirizzito dal freddo, che piacevole sensazione!
E ruttando, con la testa un po' annebbiata, mi avvicino allo sterrato. Guido con precauzione, ma abbastanza allegro, saranno ancora i fumi dell'alcol, ma mi pare di guidare proprio bene, non ho alcuna tensione. Faccio la rotonda, prendo la deviazione, all'incrocio giro a destra, faccio la curva oltre la quale so che cominciano le pietre e.... Sbanf! Una lunga striscia di spesso bitume nero come la pece!
Assurdo!
Quello sterrato ha una roccia bianchissima che è splendida da vedere, il catrame nero è un pugno nello stomaco, una sciagura per lo sguardo. Ma che cazzo ... Che senso ha? Hanno asfalto 3 km buoni che, uniti al km a metà sterrato che avevo trovato tempo fa, mi fa quasi venire da piangere. 20 km di sterrato, e 4 già li hanno asfaltati!
Proseguo mesto, temo quasi che sia asfaltato tutto. Ma finalmente dopo un tornante la roccia comincia a farmi scivolare le gomme, e sono contento.
Mi fermo a fare una sosta, vorrei fumarmi uan cicca ma c'è un'auto parcheggiata con due tizi in auto che mangiano un panino. Che palle, per tutto lo sterrato incontrerò un sacco di gente. Non capisco che senso ha venire a fare questa strada in auto: in moto è fico, perché c'è la guida; a piedi ok; in bici ok; ma in auto?!?
Indosso i guanti interi ché fa freschetto e riparto.
Proseguo, ogni tanto faccio una pausa foto, una pausa cicca, una pausa pipì, e mi sento rinato.
Mi fa un po' specie però pensare che se ogni anno devo trovarmi qualche km di asfalto, e lo sterro saranno poco più di venti km... Quanto riuscirà a resistere?
E' cominciato dunque un lento ed inesorabile conto alla rovescia.
Continuo a pensare che non ha senso l'asfalto in questo luogo. Oltretutto il manto di bitume sarà spesso 10 cm e se ti capita di finire sbadatamente a bordo strada rischi di fare un bel volo, com'è successo infatti a me!
Ma questo luogo non è perfetto così com'è? Guardate le mie foto, santo dio, come si può decidere di asfaltarlo???
Mi fermo più a lungo nel punto in cui c'è un laghetto di abbeveraggio e dove a volte avevo trovato dei cavalli al pascolo. Questa volta è desolato. E ci credo, sono passate una Punto ed una C3 pochi minuti prima, ed ho una Focus alle calcagna! Questo sterrato è persino... troppo poco sterrato!!!
Auto de' merda!
Comunque, al laghetto mi fermo. Sono un po' stanco, e sono in ottimo anticipo sui tempi, sto andando veloce. Troppo. Quindi posso dedicarmi a me stesso. Parcheggio la mia splendida moto, mi tolgo tutto, e me ne vado a fare una passeggiata attorno al lago, su e giù per splendide collinette carsiche dall'erba ormai scolorita dei magnifici colori dell'autunno.
Dopo un po' riparto, in lontananza il rumore della Focus rompicoglioni mi distrae e rovina l'atmosfera. Andrà a 5 km/h, che coglioni, ma cosa gli passa per la testa???
Arrivo alla fine "classica", da dove di solito facciamo cominciare il giro, ma due anni fa ho fatto la deviazione per la malga che allunga lo sterrato di qualche km, e la imbocco subito. Qualche km ovviamente gradito, perlopiù sul ciglio del monte, con la vallata friulana lontana in basso, non si può dire di no!
Rischio pure di finire nel burrone quando oso una spericolata derapata, ma neppure tanto spontanea, in un tornante.
Arrivo in malga ed in miei amici mi stanno aspettando. Guardano l'asfalto da dove pensano io arriverò, invece felice e contento sbuco dalle pietre alle loro spalle.
Il resto... son dettagli. Grandissimi e buonissima mangiata alla Malga, con conto "ridicolo"! Ritorno con Fede in Friuli per stradine panoramiche, e passerò la serata al bar a bere birra, contento per essere stato per soli 22 km lontano anni luce dal lato civilizzato del pianeta!


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© Federico "Bostro" Bortolotti 2011

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