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7 Sorelle al Tagliamento con M&Tour

P(o)artiamo 7 Sorelle al Tagliamento
Tour ufficiali di Moto Tour On Off Road del 27/09/2008, organizzato dalla mitica coppi Giuseppe+Viviana.
P(o)artiamo... tante moto a cazzeggiare!
Questo potrebbe essere il titolo "non-ufficiale"! Ma rende bene l'idea!
Per tutto il giorno abbiamo cazzeggiato lungo un percorso che io, che sono della zona, tutt'ora mi chiedo come Giuseppe e Viviana abbiano potuto creare.
Un dedalo lunghissimo di stradine che solo loro sono riusciti ad unire l'una con l'altra per fare in modo di partire dal basso Veneto ed arrivare in Friuli.
Ma... partiamo con calma.
Sento mesi fa Giuseppe per questo tour, e mi anticipa che gli sarebbe utile se io riuscissi a dargli una mano. Accetto volentieri, finalmente contento di potergli dare una mano, dopo che tante volte mi ha portato in giro per strade magnifica o (caso sloveno) mi ha consigliato via email stradine dietro casa, per me, ma sconosciute.
Faccio il primo giro durante una visita del mitico Vignali in terra friulana... Sapendo infatti che Enrico non avrebbe potuto esserci al tour, Giuseppe glielo fa fare in anteprima, anche per avere consigli. Ed io, uscito per salutare ENrico, accompagno il gruppetto per questo percorso che mi lascia realmente stupefatto.
Resconto di quella bella giornata: www.bostro.net/immagini.asp?galleria=8d
Già si intuiva che il giro ufficiale sarebbe stato fantastico.
Scopro che la pausa pranzo di farà a 5 km da casa mia, nella trattoria di un mio amico; chiaramente, vado dal mio amico per assicurarmi che quel giorno ci fornisca di pietanze prelibate. Il prezzo è contenuto, quindi non vorrei "furbate"; magari pensando che è gente che non ci tornerà. Lo conosco, è una bravissima persona, ma ormai mi sento in parte responsabile di questo giro, e quando lui mi dice "Quando mai qualcuno ha mangiato male qui" capisco che sto esagerando! Ma la prudenza non è mai troppa!
Torno a fare il giro qualche settimana fa, per memorizzare il percorso e conoscerlo, visto che poi dovrò fare la scopa.
Secondo sottotitolo del giro: "Per una volta il Bostro scopa!" (titolo V.M. 18).
Ho partecipato già a qualche giro ufficiale: in LissTA, cavalcate, ma mai ho partecipato all'organizzazione. Ovviamente il giro è tutta farina dell'azienda Fava, però ammetto che l'idea di fare la scopa mi mette un po' di apprensione.
Ho la traccia caricata sul fido SmartcomGPS nel cellulare, la sera prima carico le mappe e faccio un tratto di percorso per vedere che sia calibrata alla perfezione e che tutto funzioni al meglio; rischiando tra l'altro un bel salto nel fosso causa l'assenza degli abbaglianti, coi quali ho qualche disguido...
Il mattino di domenica mi presento puntuale, cosa anomala per me come Giuseppe può confermare!
Viviana mi dà la pettorina ufficiale, e sono veramente emozionato. Saluto i conosciuti, mi presenti ad alcuni degli sconosciuti, e si parte.
Mantengo qualche centinaio di metri dall'ultimo, come si conviene al mio ruolo di scopa. E comincio a mangiare la polvere delle 40 moto che mi precedono.
Sarà il mio destino per buona parte della giornata!
Il giro prosegue senza intoppi, ma notiamo subito che causa polvere e quantità di ruote la velocità è piuttosto bassa, sicché dovremo in seguito tagliare un pezzo di percorso ed una pausa per non ritardare al pranzo.
Tutto prosegue senza intoppi, salvo Dez che riscontra un rumore anomale al suo fido Dominator, cosa che perdurerà per tutta la giornata, penso anche rovinandogliela in parte.
Fortunatamente, salvo un "falso allarme" alla cava, in cui non ripartiva, non avrà altri problemi per tutto il giro.
E spero pure ceh sia tornato a casa senza problemi!
E' bello vedere tante moto davanti a sè, e vederli guardare in giro la tua campagna, la tua terra così isolata dal resto dell'Italia.
Alcuni punti ispirerebbero la "tirata", ma nessuno esagera; altri presentano qualche difficoltà, ma nessuno si lamenta, anzi, il divertimento è alto.
Arriviamo al ristorante un po' stanchi, affamati, assetati, impolverati, e il menu che mi permetto di dire eccelso ci ripulisce l'animo, e siamo pronti, anche se con qualche chilo in più, a concludere il giro.
Si parte dal ristorante e... la moto di Franco piscia benzina. "Piscia" è il termine giusto.
Siamo rimasti solo io e lui; lui infatti era penultimo, ed io sono la scopa.
Chiamo Giuseppe, ma non risponde.
Luca, il fratello del proprietario del ristorante, mette mano agli attrezzi della sua "stanzetta segreta" e tagliamo dei tubi rotti; ma la cosa non cambia.
Alla fine supponiamo che le vaschette dei carburatori abbiano fatto deposito: Franco fa un giretto, ed infatti la moto finisce di pisciare.
Ringraziamo Luca, e ripartiamo. A questo punto devo provare per bene il mio programma, alcune strade le conosco a memoria, ma gli altri non si vedono e devo avanzare seguendo la traccia.
Andiamo avanti per una mezzoretta buona, che mi godo, sinceramente, tirando un po' di più. Mi piace molto guidare da solo, anche durante i giri ufficiali tendo ad allontanarmi dal gruppo.
E poi li devo riacciuffare, non posso lasciare il gruppo senza la sua scopa!
ALla fine Muttley ed Ivana ci trovano e ci riportano dal gruppo.
Si riparte, e dopo qualche decina di metri vedo Muttley che in bomba totale torna indietro. Scoprirò più avanti che due, mentre io ero assente, si erano persi. Cazzarola! Manco un attimo, e succede il patatrack!
Ora la strada è un po' più impegnativa, ma tutti procedono bene, finchè.......
Poco prima della fine uno si pianta nel ghiaino. Intanto che ci fermiamo a dargli una mano, si crea un vuoto tra il gruppo principale e noi, nel quale Motera ed il mitoco BSista Modenese si perdono!
Cazzo doppio! Ma che scopa del cavolo sono!
Il bello, tra l'altro, è che non so proprio dove sono andati a finire, visto che li ritroveremo solo alla fine del giro, qualche chilometro dopo!
Si arriva a SPilimbergo e subito Muttley, senza un minuto di riposo, sfoggia le sue qualità tennnniche riparando un gomma tubeless.
Non avendo potuto far foto per tutto il giro, avendo il cellulare impegnato a fare da GPS, faccio un servizio completo all'operazione!
Beviamo un'ultima birra tra risate e mappe aperte: è il tipico panorama da endurista turista al crepuscolo! Un bar, dei caschi, e dei tipi che bevono birra davanti alle carte, che possono essere sia carte stradali, che da gioco!
Quasi tutti se ne vanno, restiamo io, Claudio, Giuseppe, Viviana, Magobix. Che fare? Lasciarsi così?
Eh no!
E allora via, di nuovo, ad improvvisare una notturna hard sul Meduna!
Certo che, dopo "bostro scopa", l'espressione "nutturna hard" può far pensare a camporelle, e porcherie simili.
Invece no!
Noi siamo enduristi, la nostra libido la sfoghiamo nei letti dei fiumi e nei sentieri montani! O perlomeno... io!
Rischio quasi di perdere il gruppo, perché delle viti allentate mi fanno girare la frizione attorno al manubrio. Ma seguendo la fida polvere li ritrovo!
Il Meduna è complesso: pietroni, sabbia, ghiaia, e fatto di notte è ancora più affascinante!
Alla fine, per tutto il giorno ci siamo divertiti, ed abbiamo concluso in bellezza.
Claudio va a casa, Giuseppe e Viviana partono assieme a Magobix, ed io ritorno a casa, facendo però ancora una puntata all'Alpino a bere l'ultimo "taglio" e vedere una pettorina dimenticata da qualcuno, ma che ormai se n'è già accorto.
Grazie a tutti, ragazzi!
E' stato... UNO SPETTACOLO!

Il Bostro-X, lì 27/09/2008


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