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Ricognizione 4Passi 12/10/2008

Ricognizione 4 Passi 2009
12/10/2008, una data da ricordare. Con Bepi, Franz, e Mattia, in seguito affiancati anche dal mio amico Manuel, ci buttiamo a fare una ricognizione per il futuro 4 Passi e Nord-Est.
Bene, la ricognizione ha portato alla conclusione che tutto ciò che abbiamo fatto NON sarà incluso nel 4 Passi 2009!
PROLOGO:
Essendo un giro perlopiù organizzato da me, non poteva finire bene. Ma nessuno si sarebbe detto che sarebbe finito in quel modo! Già al mattino comincia il dramma del ritrovo! Le mie spiegazioni, con mappe dettagliatissime, mancavano ovviamente della localizzazione di dette mappe: ovvero, messo un incrocio, non ho messo dove si trova!
Un mio ritardo, ed un ritardo del Bepi che girava sconsolato il Friuli trovando uno ad uno tutti gli incroci formati dalle stesse vie presenti nelle mie mappe!
Alla fine ce la facciamo, siamo tutti: io, Franz, Mattia, Bepi. Abbiamo già quasi mezz'ora di ritardo, e subito penso a Manuel che a breve sarà a Sequals convinto di trovarci!
Ho salvato nel mio super-programma GPS le tracce da seguire. Lo avvio. "Versione di prova scaduta". Incredibile! Non posso quasi crederci. Perdo 10 minuti per svitare le viti del mio fantastico porta-cellulare-fai-da-me-rda per constatare questo increscioso fatto!
Vabbé, fortunatamente ho le mappe con le foto satellitari.
Ci vorrà circa un quarto d'ora per fare si e no i 5 km che ci porteranno all'inizio dello sterrato poiché io, ovviamente, mi perdo! Ci si mette pure un motociclista che vedendoci sperduti mi dice "Di là!" spedendoci in mezzo ad un motoraduno!
SI COMINCIA COL MEDUNA!
Alla fine però lo trovo, e cominciamo subito con un bel guado sabbioso/ghiaioso/pietroso del Meduna! Che bello, sono mesi che non appoggio le ruote nel letto di un fiume! Mi muovo allegro tra le dunette, e tutti mi sono dietro. Finisce il guado, siamo dall'altra parte, pensioniamo subito l'idea di proseguire lungo il letto del fiume e partiamo per tratturi di campo, direzione Sequals.
Dopo un po' raggiungiamo un punto in cui dobbiamo entrare nel letto del Meduna. Ci entriamo, ma senza il mio programmino non riesco a trovare la camionabile. Mentre corro mi accorgo che gli altri si sono fermati; torno indietro e scopro che Franz è caduto causa un grosso masso semi-insabbiato. Ci rendiamo subito conto che proseguire lì sarà dura; ma per uscire che fare, tornare indietro? Troppo facile!
Mandiamo Mattia in perlustrazione, tornerà quasi mezz'ora dopo raccontandoci che si è insabbiato! Ok, retro front e si torna indietro. Prendiamo la statale e raggiungiamo Sequals quasi con un'ora di ritardo, durante la quale Manuel ha corso su e giù per il fiume. Lo chiamo, ci mettiamo d'accordo su dove trovarci, e dal ponte lo vedo nel letto del fiume che in bomba totale ne risale il letto.
PASSI DI REST E DEL PURA!
Partiamo tutti assieme per fare il Passo di Rest, bellissimo come sempre. I suoi tornanti stretti, dall'asfalto rovinato e spesso sporco e bagnati non attirano i vari "Valentini" che imperversano per i passi di montagna. Meglio! Ci godiamo i tornanti uno dietro l'altro, senza fermarci. Prima il Rest, con i suoi alberi che coprono la strada, facendoti immaginare di essere nel mezzo di un bosco millenario (e forse è proprio così), poi il Pura con i suoi panorami montani mozzafiato, che in questo periodo sfoggiano le innumerevoli sfumature di colore tipiche della montagna autunnale.
In cima al Pura prendiamo la sterrata che ci porta alla Malga, e qui Manuel comincia con le sue "ordinarie" deviazioni impestate. In pratica si inventa un percorso di Trial per fare i 100 metri per la Malga. Vi arriverà completamente sporco di fango!
LA MALGA!
Della serie, un pranzo di matrimonio è più corto! La ragazzina cameriera, che avrà si e no 16 anni, si dimentica di continuo di noi. E come non darle ragione? Alla fine io inauguro "la bevuta a canna", mancando i bicchieri! Tutti mi seguono, e la scena è: 5 persone che bevono vino dalla bottiglia urlando come animali, con Mattia che di colpo perde le braccia e rimane con le mani attaccate direttamente al busto!
I bicchieri li prenderò direttamente io dal banco!
Nel complesso il pranzo è ottimo: tagliatelle al sugo, goulasch o costa, patate, vino, poca acqua "Goccia di Carnia", caffé, grappa di Pino Mugo, strudel a volontà, quest'ultimo veramente ottimo.
IL DISASTRO!
Scendendo dal Pura decidiamo, invece di andare a Sauris via asfalto, di provare uno sterrato visto sulla mappa. Non l'avessimo mai fatto! Ormai già in ritardo di oltre 2 ore sul programma, era veramente fuori luogo, ma siccome anche noi eravamo fuori luogo in generale, non potevamo sottrarci a questa prova. Lo sterrato comincia molto bene! Molto bene! Troppo bene! Mattia, sperimentando nuovi utilizzi per il suo K, finisce al suolo!
Andiamo avanti, ed una frana che ha distrutto la strada ci intima a fermarci. Ma potevamo noi darle ascolto? Mentre facciamo inversione Manuel ritenta un nuovo numero trialistico su pietre colossali d'origine presumibilmente extra-terrestre e finisce al suolo.
Veniamo superati da 3 mono agguerritissimi, sono gli stessi che poco prima alla Malga ci hanno detto "Ma si andate, in pratica è una strada bianca!" - Alla faccia loro e della loro strada!!!
Seguendoli, riusciamo ad inventarci un percorso impossibile per arrivare oltre la frana, e dopo aver portato al limite estremo le Transalp riusciamo: 1) a passare un guadino stronzo; 2) a piantarci nella terra; 3) a fare uno scalino improponibile; 4) a ridere!
Ripartiamo per una salitona pietrosa bellissima! Durante la scalata comincio ad avere i soliti problemi di borbottio al moto. Dovrei fermarmi ad alzare il minimo, ma mi sto divertendo troppo. Sento anche che la moto saltella troppo, presumibilmente per le gomme gonfissime; dovrei fermarmi a sgonfiarle, ma mi diverto troppo. Mi diverto così tanto che ad un certo punto nel punto forse più facile di quella salita mi sdraio allegramente al suolo!
"Tutto bene?" mi chiede Manuel. "Si" rispondo. "Bene, allora resta lì che ti faccio una foto". Il ragazzo è sicuramente pronto per la LissTA, ha lo spirito giusto!
Rialziamo la vacca, e ripartiamo, concludendo la salita con un simpatico passaggio sotto alla pala di una scavatrice!
IL "COSO" NEL DIDIETRO!
Dopo un po' comincia l'asfalto, attorno è pieno di case in cui decine di persone in auto fanno grigliate! E proprio in questo angolo iper-civilizzato dei monti carnici... ci ferma la forestale! Fatto un tornante vedo infatti Manuel fermo dietro ad una coda di moto e una Rover. Penso subito ad un botto, ma quando Manuel mi dice "Zitto zitto tela!" annuso odore di inculata! Girare velocemente la mia moto in quella stradina è praticamente impossibile, inoltre la Forestale ci ha ormai sgamati, e come Manuel accenna ad un movimento l'agente lo guarda come se volesse freddarlo con un colpo di pistola alla testa.
I primi ad essere inculati sono i 3 della malga, gli eroi della "strada bianca". Gli sta bene, perdio!
Poi ci sono altri tipi con 2 quad e 2 motorette, ed anche loro si beccano il loro servizietto nel didietro!
Infine ci siamo noi, che a 90° subiamo brutalmente l'onta di ricevere 82 € di multa!!! Tutto per essere passati a disturbare i riccastri che facevano le loro cazzo di grigliate in mezzo al bosco!
Manuel tenta di uccidere di parole una Agente (ed in parte, come scoprirete tra poco, ce la farà!).
Fatto il danno, ce ne andiamo mesti a Sauris dove ci fermiamo a bere una birra in paese. E qui scopriamo che veramente l'Agente presa di mira da Manuel ci ha rimesso alcuni neuroni: infatti, nelle 8 caselle seguenti a dove c'è scritto "Il giorno", voi cosa scrivereste? La data, ovviamente. Lei invece, in un incredibile lampo di genio, ha scritto "DODICI", una lettera per casella! Mentre io mi chiedo come avrebbe fatto se ci avesse fermato il giorno diciannove, Bepi si chiede quando dovrà pagare la multa, visto che i 60 giorni indicati seguenti il "DODICI" significa un ipotetico giorno "72"! Ma soprattutto, si chiede Bepi, "che multa è questa? Quando me l'hanno fatta?". E' un dramma, comincia anche lui a perdere la sanità mentale.
E col dubbio sulla liceità o meno di pagare una multa non datata, ci lasciamo: i veneti tornano infatti, sconvolti, e suppongo con la voglia di assestarmi un bel fisso nel naso, verso casa. Grandi compagni di avventura! Non abbiamo fatto praticamente nulla di ciò che dovevamo fare!
VIA DELLE MALGHE
Io e Manuel, invece, partiamo per fare la Via delle Malghe. Non sono molto convinto dell'idea, sono le 18 e già si fa buio. Ma sono così fermo nel mio diniego che basta che lui mi faccia la domanda due volte che indosso il casco pronto a morire tra le vette carniche!
Lo sterro col buio è incredibile! Come varchiamo i primi monti ci si apre lo spettacolo di una vallata immensa coperta già dall'ombra dei monti, con la luna piena non molto alta nel cielo ma luminosissima. Guidare al buio non è il massimo, col mio fanale inoltre che a tratti si spegne è ancora peggio, ma la sensazione di libertà è ineguagliabile. Facciamo svariati km in un paesaggio lunare, dove la luce della luna dipinge il panorama di un blu quasi irreale e ci sentiamo quasi padroni di tutto il nostro passato, il nostro presente, il nostro futuro. Vabbé, adesso sto esagerando! Ma in fondo in fondo, neanche tanto.
Arrivati a Casera Losa decidiamo (o meglio, IO decido) di evitare il resto dello sterrato: ricordo infatti una discesa ripida, con tornanti, piuttosto bastarda, e non vorrei distruggere la moto ora che la Libia è a meno di due mesi di distanza... Ci inoltriamo dunque per un budello semi-asfaltato nero come la pece sotto ad alberi ignobili che tramano in ogni modo contro di noi. Io non vedo una sega, si e no ho visibilità per 5-6 metri, e devo tenere una velocità bassa. ANche Manuel non vede una cippa, mi dirà dopo, ma va via come un tuono! Bo!
Lo sterro finisce, ci ritroviamo a Sauris, e cominciamo a fare la noioso statale fino a Villa Santina, dove ci godiamo una buona birra in un bar pieno di ubriachi molesti, in puro stile friulano!
A Gemona saluto questo super-eroe compagno di avventure, e ritorno nel buio a Codroipo, paradossalmente soddisfatto da una giornata che ha visto il crollo inesorabile di ogni proposito!

Il montaggio dei miei video è disponibile su Youtube.

ALTRO MATERIALE:
  • Franz
  • Le foto di Manuel sono invece in questo mio stesso album, le si riconosce dal nome del file che comincia per Manuel.
  • Bepi: gradino di Manuel
  • Bepi: gradino di Bostro e Mattia
  • Bepi: gradino di Franz
  • Bepi: Goccia di Carnia by Bostro

  • Il Bostro-X, lì 12/10/2008

    VIDEO DISPONIBILI:

    I FILE CON L'ICONA SONO VISUALIZZABILI DIRETTAMENTE ONLINE.
    01_Manuel.swf
    02_Manuel.swf
    03_Mattia-Franz.swf
    Presentazione.swf




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