Austria 11/12/2008

Austria 8-9 nov. 2008
Basta, è ora di farla finita. Tutto l'anno a fare scampagnate off-road, con centinaia di km da fare in autostrada per arrivare a destinazione, decide di moto partecipanti, centinaia di km da fare in autostrada per tornare indietro.
Ma dov'è il "viaggio", la peregrinazione? E poi la moto che il fine settimana dei Morti mi dà problemi tenendomi a casa!
Arriva questo week-end, e con Bizz, degno compare Eroe Inutile, decidiamo di andare da Louis a Villach a comprare qualcosa per la moto. Una scusa come un'altra per scappare, ma ci crediamo. Louis chiude il primo pomeriggio, quindi partiamo al mattino. Ma a questo punto, visto che finiremo il pomeriggio, perché non fermarsi a dormire direttamente a Villach? E' fatta! Si parte!
Il meteo anche questa volta ci fotte: se la settimana prima il "nuvoloso" dei rispettabili scienziati si era tradotto in sole limpido e più di 22° C, questa settimana lo stesso "nuvoloso" si traduce in pioggia fastidiosissima e fredda.
Arriviamo da Louis senza aver fatto alcuna delle nostre solite birraiole soste, intimoriti anche dalle minacce poliziesche.
Da Louis, chiaro e tondo, non troviamo un cazzo. Io entro con l'idea di prendere giacca, pantaloni e guanti invernali, e ne esco con 260 € di meno in banca e nessuna di queste 3 indispensabili cose!
Buona parte della somma totale, comunque, si sacrifica per la fornitura al sottoscritto di uno splendido paio di stivali neri in pelle da vero motociclista! La mia frase "Che stivali fighi" diventerà il leitmotiv della due-giorni, accanto a "Che bella moto" detta da Bizz guardando la sua nuova California!
Lo stomaco brontola, sono le due di pomeriggio, cerchiamo una Gasthaus aperta ma siamo piuttosto sfigati. Ma Bizz a Warmbald conosce un posto che sicuramente è aperto, e lo troviamo. Entriamo, una ottima birra ed una minestra con un godurioso canederlo ripieno di carne ci riconfortano. Fuori comincia a piovere, ordiniamo un'altra birra ma non smette.
Rassegnati a dover passare il pomeriggio in quel bel posticino ci spostiamo nella sala fumatori, e riproviamo la goduria di fumare seduti al caldo, di fronte ad una birra. Nessuno che non lo faccia può capire la bellezza di un pomeriggio con un buon amico a bere e fumare, guardando le ragazze, in un paese straniero dove se parli di cose intime a voce alta o bestemmi nessuno ti capisce!
La cameriera però ci capisce, e comincia a portarci birre piene in sostituzione dei vuoti senza che le chiediamo!
Sono le 18:30 circa uando finisce di piovere. Noi nel frattempo abbiamo deciso di andare a Bad Kleinkirchein, dove un amico ci ha detto che a neanche 40 € c'è un bell'arbergo con sauna e donne! Partiamo, la strada è bagnata e scusa, ci buttiamo in un piccolo passo di montagna, costeggiamo un lago del quale si nota la presenza solo per i riflessi delle luci. L'Austria è bellissima anche di notte.
Dopo 40 km arriviamo a Bad. Troviamo un albergo, chiedo il prezzo: 94 € a persona compresa la cena e la colazione!!! "Cosa?!? A persona?!?" - La povera crucchetta mi guarda sorridendo, e mi consiglia un altro posto. Non lo troviamo, ma ce n'è un altro: 86 € a persona!!!
Siamo nella merda!
Il nostro amico ci manda sms incomprensibili con le indicazioni dell'albergo, che ovviamente non troviamo. Stiamo girando per il paese da quasi un'ora, fa freddo, e le poche persone che incrociamo cominciano a guardarci in modo strano. Troviamo anche un albergo sperduto in mezzo ai monti che pare quello di Shining, e che fortunatamente è chiuso!
Io, negativo al massimo, comincio a ragionare tragicamente. "Siamo fottuti! Torniamo a Villach! Torniamo a casa!" - Ma Fede è il lato forte che mi va bene avere a fianco in queste situazioni, perché non molla mai, non si arrende.
Alla fine percorrendo una stradina abbandonata tra i monti, scura, umida, ed abbandonata, passiamo a fianco di una casa che sul muro ha un cartello con svariate parole tra le quali "Pension". Ci fermiamo, entro dalla porta e comincio intimorito a dire "Permesso" a voce alta, ma nessuno mi caga. Cammino piano per il corridoio, facendo un po' di rumore, ma niente da fare. C'è il rumore sornione di una TV e uno strano odore di qualche spezia nell'aria, odore che non riusciremo mai a riconoscere.
Dopo qualche minuto di intrusione, sconsolato (e intimorito dalla brutta alternativa di beccarmi una pallottola, scambiato per un ladro!), esco dalla casa e guardo Fede perplesso.
Facciamo il giro della casa, e da una finestra vediamo un ragazzo che (giuro!) si sta facendo una pippa davanti alla TV! "Ma allora qualcuno c'è", dice Bizz, e suona al campanello. Ci apre la porta il segaiolo, lo guardiamo sorridendo con pippaiola comprensione, alle sue spalle compare una vecchia. "Dormire, sleep.... Pension?" - Capisce, ci accompagna di sopra in una bella camera a due letti con TV, bagno, terrazzino con vista sulla valle. Tutto per 30 € colazione compresa!



Fruhstuckspension
Franz Lerchner
St. Oswalder Strasse, 27
Bad Keilnkirchein

Scarichiamo i bagagli, lasciamo la vecchia alla sua cucina odorosa ed il pippaiolo alle sue fantasie sessuali ed andiamo a mangiare.
In un bellissimo ristorante in legno tipicamente austriaco mangiamo un'ottima minestra d'aglio portata in un pentolino, bevendo birra, fumando, mentre dei salutisti italiani a fianco di noi si chiedono perché non hanno il pane e si comportano, in sostanza, da italiani: non i casinisti rompiballe, ma gli italiani puzzoni!
Di secondo prendiamo delle fette di carne ottime con pancetta arrostita in un sughetto di funghi e panna! Una cosa squisita!
Alla fine io sono gonfio come un otre, ho uno svenimento. Ogni tanto, ma molto raramente, mi vengono: esco a prendere un po' d'aria, vado in bagno dove faccio "il mio", ritorno al tavolo provato e debole, ma non mollo e ricomincio a fumare e bere birra. Nel frattempo Bizz, una cloaca vivente, si prende uno strudel da mezzo chilo annegato in una pesantissima crema pasticciera, del quale io ovviamente assaggio un pezzo.
Caffé e grappa concludono questa fantastica cena.
Usciamo, fa un freddo cane e in giro non c'è anima viva, ma decidiamo di andare in unbar visto appena arrivati, che all'interno sembra una baita di montagna: corna di animali appese ovunque, se ti sbronzi lì dentro rischi di morire infilzato!
Un'ultima birra ci dà il colpo di grazia, siamo stanchi morti. Torniamo dalla vecchia che ancora sta in cucina e ci diamo appuntamento per la colazione. Ci addormentiamo come sassi davanti alla TV, guardando una versione di giochi senza frontiere praticata solo da ragazze bellissime ma incapaci, che perdono di continuo, e per penitenza di spogliamo!
La mattina dopo facciamo una colazione immensa: pane con burro e marmellata a chili, panini con affettati vari a chili, un uovo alla coque, succo d'arancio in polverina, caffè schifoso con litri di latte per renderlo bevibile!
In pratica, la nostra colazione manda in perdita la povera vecchia! Impara a non tenere a bada il piccolo pippaiolo!
Ripartiamo, decidiamo di fare il Wurzenpass e scendere per la Slovenia. Io ovviamente indosso per inaugurarli i nuovi fantastici stivali in pelle! I quali qualche km dopo mi tradiranno, tuttavia, poiché la suola attaccata al tacco, dopo sono solito far perno quando guido in piedi, non ha alcuna presa sulla mia pedalina da enduro e rischierò un bel volo carpiato in corsa. Per inciso: lo stesso scherzo me lo faranno in bicicletta il giorno dopo!
In cima al Wurzen, dopo una salita caratterizzata dall'essere terribilmente ripida e fredda, ci fermiamo a brindare con due cordiali d'amaro crucco alla nuova moto del Fede; cordiali che avevamo poco prima comprato in un distributore e conservati nel nuovissimo porta-lattina in pelle di Fede, notevole accessorio degno di un Eroe Inutile!
Si scende, lasciamo perdere Kraniska Gora e il Versig per paura di strade ghiacciate e passiamo Ratece, Fusine, Tarvisio, da dove scendiamo per Cave del Predil. Fatto il passo del Predil siamo di nuovo nella splendida e tenebrosa Slovenia. Poco dopo l'incrocio del Mangart vediamo un ponte in costruzione, una scena quasi apocalittica.
Scendiamo ancora per questa splendida strada che attraversa il Triglav ed arriviamo a Bovec, dove finalmente facciamo una pausa per una birra. Anzi, due birre. Mentre sorseggiamo, ci diciamo che sarebbe bello ora partire per la Slovacchia, scende in Romania, andare in Turchia, e via così, ricomparendo un giorno a Codroipo magari dopo un anno o due di viaggio!
La fine si avvicina, e ti rendi conto che il tuo culo è fatto a misura della sella della moto e vorresti partire e tornare da vecchio, subito prima di morire. Invece domani il lavoro ti aspetta!
Da lì ripartiremo per l'Italia, dove la giornata si concluderà con Stefano Anima Guzzista in alcuni bar a raccontarci che due giorni così ti ricostruiscono psicologicamente.
Ma quanto è bella la moto...

Il Bostro-X, lì 11/12/2008




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