MOTO- In moto per l'Italia 2006

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Primo viaggio in moto. Deciso poco tempo prima con Fede di fare un bel giro in moto per l'Italia a settembre, non avendo fatto io ancora un giorno di ferie, decidiamo di partire senza una meta precisa, solo indicazioni di strade, passi, monti, luoghi.
MOTO- In moto per l'Italia 2006

A spasso per l'Italia 9-12 settembre 2006

Deciso poco tempo prima con Fede di fare un bel giro in moto per l'Italia a settembre, non avendo fatto io ancora un giorno di ferie, decidiamo di partire senza una meta precisa, solo indicazioni di strade, passi, monti, luoghi. Partiamo: una BMW 1300, una BMW 1100, un Monster 1000, un VFR, una XJR1300, la mia fida Transalp, un Burgman 400.
Autostrada a manetta per scendere un po' superando il veneto, quindi abbandoneremo presto quell'incubo d'asfalto rallegrato da Gigi che ogni tanto faceva scherzi agli automobilisti, o correva col sedere fuori, per seguire un itinerario che avevo trovato su In Sella e che portava a mangiare il superbo formaggio di fossa nel suo paese d'origine: Sogliano al Rubicone. Ricordo ancora quanto bene ci sentimmo quando, usciti dall'autostrada, dopo un lento peregrinare ci trovammo immersi tra le colline percorrendo una splendida strada tutta curve, salite e discese.
Dopo la mangiata, ancora un po' di km e poi decidiamo di fermarci a dormire: comincia dunque la ricerca! Arriviamo in un paesino, parcheggiamo le moto con l'idea di andare a chiedere in un bar pieno di gente del posto, e non passano neanche 2 minuti che Gigi è seduto al tavolo a bere tagli con un vecchietto! Non avevamo ancora fatto in tempo a sederci!
Fatto sta che ci orientano verso un agriturismo splendido, in mezzo alla campagna, dove appena arrivati, stanchi dal primo giorno, parcheggiamo le moto e cominciano a far festa con gente del luogo scolando birra. La sera ovviamente la mangiata è stratosferica: antipasto di salumi vari, tagliolini al ragù, fiorentina enorme. Ovviamente Gigi dà spettacolo, soprattutto quando decide di passarmi un piatto da una parte all'altra del tavolo lanciandomelo, ovviamente senza avvertirmi per tempo. Risultato: due piatti rotti, quello volante e quello sul quale è caduto.
Il giorno dopo ripartiamo, comincia la discesa verso il sud: guardando adesso la mappa (è passato più di un anno) rivedo una deviazione stupenda che abbiamo fatto: scendendo verso Umbertide abbiamo preso una deviazione a ferro di cavallo all'altezza di San Giustino e fino a Città di Castello che con le sue curve continue, i panorami mozzafiato, l'asfalto splendido ci ha regalato emozioni motociclistiche irripetibili. Salvo quando io ho cannato in pieno un tornante ed ho rischiato o di stamparmi su un'auto o di finire nel burrone; fortunatamente è andata diversamente...
La sera abbiamo dormito... non ricordo mica dove! Mi pare dalle parti di Umbertide. Nel pomeriggio da lì abbiamo fatto un giro ad Assisi, città splendida e soprattutto circondata da uno dei più bei paesaggi mai visti. Ovviamente, ripartiti col buio, ci siamo persi! ABbiamo preso la super-strada per facilitarci le cose e invece dentro vi era un traffico spaventoso, quando siamo riusciti a venirne fuori non avevamo la più pallida idea di dove eravamo e, nel dubbio, abbiamo preso una stradina abbandonata, dimenticata da Dio, buia, e con l'asfalto rovinato. Abbiamo vagato per un bel po' tra queste colline nere come la pece, vedendo ogni tanto qualche luce venire da altre colline e non capivamo come raggiungerle. Alla fine però siamo riusciti a tornare all'albergo, gran mangiata e via a fare una camminata nel mercato del paese, dal quale poi siamo fuggiti poiché in giro vedevamo solo tagliagole!
Nel frattempo Gigi e STefano ci avevano abbandonati, scesi fino a Grosseto dove Gigi dove far visita a dei clienti. Li ritroveremo l'ultimo giorno.
Comunque il giorno dopo ci svegliamo, ovviamente di buon mattino, colazione portentosa (almeno io!) e via, di nuovo in sella: dobbiamo risalire per la Toscana, non sappiamo bene dove, ma dobbiamo andare! Partiamo, costeggiamo il Lago Trasimeno nel quale vorremmo tanto fare un bagno: il caldo è infatti incredibile. Dopo un po', fermatici a far benzina, l'accento della simpatica benzinaia (che tra l'altro, cosa rara in Italia, conosce il Friuli!) ci testimonia l'arrivo in Toscana.
L'arrivo nella valle del Chianti è caratterizzato da un paesaggio circostante con così tante tonalità di marrone, nella terra, che non credevo ce ne fossero! Troviamo casualmente strade sperdute tra le valli, che seguiamo anche se non sappiamo dove portano ma sono fantastiche. Facciamo una capatina in un castello, non ricordo dove, so però che lo trovammo chiuso!
Ad un certo punto della mattinata ci fermiamo in uno splendido paesino: non sappiamo dove siamo, vogliamo fare il punto della situazione e mangiare un gelato. Quando sto per addentare quella cosa ottima e soprattutto fredda squilla il cellulare: rispondo. Cristo: CASINI UN UFFICIO! Non ci credo! Ma chi cazzo ha inventato questo oggetto demoniaco? Mentre il gelato si scioglie passo una buona mezz'ora al telefono. ALla fine sono risolti, per lo più, però ho perso una ottima pausa che poteva essere ristoratrice... Vabbé, ripartiamo: da qualche parte dell'Italia ci ricongiungiamo con Gigi e Stefano, non chiedetemi dove ché a distanza di un anno, io che mi perdo anche a casa, non ricordo proprio!
Avevamo deciso di fermarci a dormire dalle parti di Siena, ci fermiamo a Montepulciano in un agriturismo a bere un taglio, e la tipa ci dice: "Offro assaggi io perché oggi è Cantine Aperte. Sapete cos'è?" - Quando le rispondiamo che siamo friulani e che l'abbiamo inventato noi la tipa capisce di aver fatto una cazzata, tra una foto e l'altra alla vallata beviamo l'inverosimile! Facciamo anche una visita guidata alle cantine: il posto era un monastero, e nel sottosuolo oltre ad infinite splendide botti c'è un piccolo museo del Medioevo toscano.
Ripartiamo, salutiamo Gigi e Stefano ché devono tornare a casa. Comincia l'ennesima ricerca di un pernotto e siccome non troviamo da dormire in un Informagiovani ci consigliano un agriturismo appena aperto: in realtà è un posto da sogno! Nel mezzo della valle del Chianti, sul cocuzzolo di una collina, c'è questo piccolo splendido borgo formato da 3/4 case, la titolare del posto ci accoglie con un sorriso splendido. Scopriamo che è laureata in letteratura, ma che voleva vivere tra quelle campagne edeniache, sicché ha aperto questo posto mettendo a nuovo una villa. Mentre ci riposiamo dal calore della giornata arriva un camion della frutta, e noi facciamo piazza pulita di anguria e melone. Ad un certo punto, dalla vallata ma non capiamo precisamente da dove, comincia a salire uno splendido odore di bruschetta: doccia immediatamente, quindi chiediamo alla tipa dove possiamo mangiare la migliore fiorentina che esista, raggiungiamo il posto e comicnia la festa: 2000 bruschette, affettati, una fiorentina sanguinolenta, un sacco di vino, ed alla fine mezzi sbronzi torniamo a "casa" dove la tipa ci offre un po' di vin santo raccontandoci la sua vita. Che razza di gita ragazzi! Il giorno dopo ci svegliamo un po' tristi, dobbiamo tornare a casa.
Salutiamo la cordialissima tipa dell'agriturismo e ripartiamo, facciamo un po' di passi, un po' di belle strade, perdiamo anche "Monster" ché deve tornare prima a casa, e dopo un po' prendiamo l'autostrada. A Codroipo ci fermeremo a salutare Gigi e bere l'ultimo caffé assieme. A parte Gigi, Stefano e Fede, non ho più rivisto nessuno, non ricordo neanche i loro nomi: ma che compagnia ragazzi!!!!
POSTI PER DORMIRE, BERE, E ALTRO.
L'Antico Frutto
Azienda Agrituristica - Pod. Palazzo, Montalto, Premilcuore (FC)
Tel. 0543 951527
Trattoria del Cervo
S. Agata in Montalto, Premilcuore (FC)
Tel. 0543 956941
Fattoria Pulcino
Montepulciano, Siena
Tel. 0578 758711
Antiche Rime
Bed & Breakfast, Loc. S Martino al Vento, Gaiole in Chianti (SI)
Tel. 0577 731901


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