Motoraduni a Rovigno, Croazia!

Croazia, Rovigno - 25/26 aprile 2009
Un giorno di festa, di sabato peraltro, per gente che il sabato di solito lavora, cosa significa? Significano due giorni di festa da sfruttare in maniera intensiva.
E io e Thomas non ce lo facciamo ripetere due volte. A dire la verità, lui si; non ci credevo che sarebbe venuto finché sabato mattina non l'ho visto al mitico bar della stazione con la moto carica di bagagli come se dovesse fare il giro del mondo!
Incredibile, si è presentato! Dunque non bisogna rischiare suoi ripensamenti, partiamo subito!
Ho pensato questa volta di fare una strada interna all'Istria, e di non fare la solita costiera, per raggiungere Rovigno. La strada è molto bella, in effetti, confermandomi che l'interno della Croazia è da prendere molto in considerazione per il futuro!
Al confine sloveno-croato io mostro la mia carta d'identità allo sbirro. La mia carta d'identità ha preso un bel po' d'acqua in questi anni e la foto si è letteralmente sciolta e stampata sulla custodia trasparente, come una sindone pagana; per cui già di suo è poco nitida, ma se sollevi la custodia diventa realmente ridicola. E lo sbirro se ne accorge subito, apostrofandomi col tipico italiano a scatti dei popoli dell'est: "Mamma mia! Cosa successo a questa foto qua!" - Allargo le braccia ridendo. "Dammi la patente va!" - Non l'avesse mai detto; nella patente la foto di quando avevo 18 anni rappresenta tutt'altra persona: magro, mandibola affilata, solo il candore latteo della pelle è lo stesso! La bella sbirra a fianco di lui mi fa togliere gli occhiali, mi guardano, si mettono a ridere e mi ridanno il tutto dicendo "Vai vai!".
Arriviamo a Rovigno giusti giusti ad ora di pranzo. L'idea è fare una piccola pausa pranzo e decidere se continuare per Pola. Ammetto che a me l'idea di partecipare al motoraduno comprensivo di "Erotic Show" mi allettava, ma ero anche disposto ad andare a Pola, dove sono stato solo da bambino. Tuttavia la fame e la frenesia alcolica decide per noi: ci alziamo da tavola 4 ore dopo con ben due pasti consumati a testa, e birra a fiumi, nonché svariati pelikovack! A quel punto la dura legge croata ci consiglia di fermarci a Rovigno. Mentre cerchiamo un campeggio JJ e Robert ci raggiungono, e si fermano al ristorante conferendoci il mandato di trovare un degno campeggio.
Riesco a fatica a convincere Thomas che i campeggi naturalisti non fanno proprio al caso mio. Non saprò mai se voleva farmi la rosetta oppure no, ma non mi importa la risposta a questo dubbio...
In campeggio dobbiamo camminare per almeno 10 minuti per scegliere una piazzola e comunicarla all'ingresso, e quando finiamo questo durissimo percorso podistico non possiamo negarci una birra per rinfrancarci. Arriviamo gli altri due, piantiamo le tende (io ammiro estasiato la nuova epifania dell'Antro del Bostro) e per la seconda volta prendiamo una decisione che non verrà assolutamente mantenuta: "Andiamo al raduno a bere una o due birre, quindi andiamo a cena".
Sono circa le otto e mezza di sera: all'ingresso del motoraduno, dopo qualche decina di metri di strada bianca, c'è un cancello pattugliato da nerboruti croati dai vestiti in pelle tappezzati di toppe. Ci fermiamo. Suppongo sia da pagare qualcosa: ed in effetti da pagare c'è, ma non lo paghiamo noi, bensì il nostro fegato! Infatti ci danno un bicchiero di grappa che avrà avuto una gradazione alcolica vietata in ogni legge di ogni tempo dell'Era Umana!!!
Non male come inizio. Vi racconto subito la fine: ripasseremo per quel cancello per andarcene alle 4:30 del mattino!
Nel mezzo succede di tutto. Spettacolo erotico ignorato da tutti, intenti a consumare le prelibatezze disponibili al banco (birra, vodka, grappa, cevapcici). Io vengo accolto da uno sloveno, Milan, nel suo gruppo. Dopo aver parlato entrambi per 20 minuti in sloveno, entrambi ci accorgiamo che io non lo parlo! Tramite una sua amica, Mina, vengo invitato al raduno che farà dal 26 al 28 giugno "in the middle of Slovenia". Non riuscirò mai a ricordare il giorno preciso!!!
La promessa di ricevere ufficialmente la toppa in quei giorni mi esce sincera dalla bocca! "Io ti vedrò, e ti riconoscerò" mi dice Milan, e mi sento quasi un Pietro di fronte al suo Cristo!
Un concerto di una cover band degli AC/DC mi riduce senza voce, Thomas quando non sa dove mettere la onnipresente birra se la appoggia in testa, Robert dorme su una panchina rischiando di prendere fuoco per l'alito che emana vicino ad un bidone dove brucia un'intera foresta, e che fa una fiamma visibile dalla luna, JJ per la prima volta si fa sentire farfugliare.
Il ritorno è il dramma: il J si disfa un ginocchio facendo freestyle col CBR nell'erba bagnata e fangosa, io faccio un dritto in una curva - ed è anche stato meglio così, visto che se avessi fatto la curva mi sarei infilato nella garitta del campeggio! Thomas segue in palese stato allucinato il fanale di Robert che, unico sano, ha tentato invano di salvare il suo gregge di ubriaconi.
La mattina successiva ci svegliamo in stati pietosi. Thomas ha una faccia diversa, che io non riconosco, anche perché io ho gli occhi che non vedono a distanza di un metro, e non è la miopia ma la sbronza ancora attiva, JJ zoppica e soffre in silenzio, rifiutando i Moment che gli offro ("Sono contro quelle cose"!), Robert invece ha già smontato la tenda, fatti i bagagli, fatto il giro intero della Croazia e dell'Albania, mangiato, bevuto.............
Il giorno dopo torniamo a casa stranamente contenti di essere stati sconfitti!
Qualche foto e qualche video non lasciano sicuramente intendere l'inferno attraversato da questi 4 prodi eroi inutili!

Il Bostro-X, lì 25/04/2009

VIDEO DISPONIBILI:

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