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Festa di Primavera 2009

Introduzione

Partiamo io, JJ, Otto Nellen e Gigi Brioche. Già, questa volta, in via eccezionale, i miei amici poltroni si sono mossi. E l'hanno fatto anche con in programma una nottata al freddo! Forse non si aspettavano così tanto freddo (sotto zero), ma l'hanno fatto! Sono rimasto impressionato!
CATEGORIA GALLERIA: QUELLI DEL SANCHEZ
Festa di Primavera 2009 degli EnduroStradali
Partiamo io, JJ, Otto Nellen e Gigi Brioche.
Già, questa volta, in via eccezionale, i miei amici poltroni si sono mossi. E l'hanno fatto anche con in programma una nottata al freddo! Forse non si aspettavano così tanto freddo (sotto zero), ma l'hanno fatto! Sono rimasto impressionato!
La strada è lunga, loro col furgone partono prima, io li raggiungerò in un autogrill, dove li troverò intenti a nascondermi la moto, pensando che non me ne accorgessi, mentre io ero tranquillo che li guardavo dalla vetrata dell'autogrill mangiando un panino e bevendo una birra!
Trovare la strada per Merlara non è stato proprio facile; trovare l'agriturismo ancora meno!
Nel mentre facciamo anche una pausa cena in un ristorantino della zona: carne buona ma sicuramente non all'altezza del conto!
Dovevamo trovare il portone aperto, per poterci sistemare a dormire all'interno: ed invece non c'è traccia di vita! Che fare? Piantiamo le tende a bordo strada e ci apriamo una birretta, ovvio!
Poco dopo veniamo avvistati da Marcello. Chissà cos'ha pensato vedendo questi 4 ubriaconi! Povero! Secondo me ci ha pensato un attimo prima di accoglierci all'interno! Ma la pietà ha toccato il suo animo, e ci ha fatto entrare. Io e JJ piantiamo le tende, mentre Otto si prepara alla nottata con fare da eroe, da buon ex-alpino, e Gigi invece che comincia a lamentarsi del freddo. Ancora qualche birra, e andiamo a dormire.
"Dormire" è però una parola grossa. Io non dormo un cazzo, sconvolto dalle urla di centinaia di bestie, tra galli tacchini e cani, che infestano la notte gelida. JJ invece comincia subito a russare come una falegnameria in piena attività. Enrico si accascia e comincia ad aiutare JJ nel suo onesto lavoro di falegname. Il povero Gigi mormorerà per tutta la notte "Dio ce freet" - "Al'è tant freet", e simili...
Il mattino ci vede un po' rintontiti: poco dopo svegliati veniamo raggiunti da Marcello che ci offre un corroborante caffè. Una visita al bagno messoci a disposizione, quindi i primi arrivi: Nik64, Ciccio, Ciccino, Blackman, e a seguire tutti gli altri. Arriva anche Mighe col suo furgone ex-carro funebre, ormai mio compagno di avventure (Mighe, non il furgone).
SI comincia da subito a consumare grappe! Il freddo è ancora pungente. Molte facce non le vedo da tante, così mi rilasso salutando Teonuvola, Fiky, Zeus, Dez, MV... insomma, comincia la festa!
Ci consegnano i numeri: poco dopo Otto e Gigi si buttano subito in pista. Io dico a JJ "Starai solo per un po'", ma lui intuisce già la verità. Dopo un giro, infatti, i due eroi fanno già una pausa massacrati!
Qualche fetta di gubana, ancora grappa, caffè, e si parte per il giro tra gli argini ed i colli euganei. Le strade erano perlopiù facili; perlopiù. Non fosse stata per la velocità folle tenuta, che ha costretto al ritiro il buon Pop, e a una non presupposta concentrazione il sottoscritto, corrotto dal freddo e dalla nottata brava!
Una strada privata imboccata mi vede anche rischiare di prenderle da un contadino super-incazzato! Fortunatamente tornano indietro, e tutti finisce bene.
Su un argine molto infangato, durante un sorpasso, inondo di fango il povero Zeus, che con fare stoico dirà: "In effetti tornare a casa pulito era poco onorevole!".
Ritornati in pista, trovo i due eroi gasati come mai, Otto ha le vene della fronte che per un attimo mi fanno temere di scoppiarmi in faccia! Gigi ride perché gli è sempre stato davanti!
Voglio andare anch'io a provare la pista, ma il lato femminile degli ES ha preparato un buffet veramente degno di un re, cui io non posso tirarmi indietro. Comincia così la mia attività principale, riconosciuta con onore da tutti i miei amici: fumare, bere, mangiare. Un'ora dopo circa riesco a buttarmi nel fettucciato, assieme a Dez e Fiky.
All'inizio un po' titubante, anche a causa dei due eroi che mi assillano da dietro coi loro marmittoni tonanti, sebbene dai video sembrasse molto complessa, è invece una bellissima pista scorrevole, con un fondo notevole su cui anche le mie T63 ormai finite riescono a tenere, una variante enduro sull'argine simpaticissima, una pista da cross un po' spaccapolsi ma fattibile, che concede anche alla mia vaccone dei salti onorevoli! Durante uno di questi, all'atterraggio, emetto un poderoso rutto! E' ora di bere un'altra birra!
Ritorno alla zona buffet, le torte salate mi fanno impazzire e faccio onore al lavoro delle donne degli ES!
Si, signore/signorine, era tutto buonissimo!
JJ vaga con una birra in mano. Otto e Gigi sono stramazzati al suolo morti dalla stanchezza!
Mighe si dedica alla sua attività principale: distruggere le moto degli altri. Ciccio fa numeri su una BMX, il presidente piange sul suo Domi venduto, Erika si è impiccata in auto per il freddo, Ciccino Pasticcino mangia salame intriso di LSD mixando musica House, Fiky - di Pedavena - beve Peroni... E' il caos assoluto! Ci vuole un super-eroe per rimettere in sesto la combriccola: e così, come in seguito ad un richiamo mistico, arriva il grande Giuseppe con la mitica Viviana! Sta andando a provare qualche sterrato in zona Mantova!!! Così... tanto per non saper cosa fare di domenica!
Passano le ore, si fa ancora qualche giro in pista. Io mi ci appassiono a tal punto che decido di fare 3 giri di seguito in quella da cross, cosa che mi lascerà un dolore incredibile ai polsi: gli ultimi metri non riesco neanche a tirare la frizione. Quando poi Dez (o Fiky? Bo!) mi fa fare la "Variante della chiesetta", ovvero un ponte di legno stretto e corto con curva a novanta gradi sopra un torrente, è la mia fine. Rischio la morte! E per rincuorarmi della sorte che mi ha salvato ancora una volta la vita, mi ridirigo verso il Buffet.
Ciccio ha organizzato una gara in mountain bike: non vi partecipo, il pensiero di mettermi a pedalare mi fa paura. I polmoni, dopo la pista, spingono così tanto sulla pettorina che ho paura di romperla.
Quando poi vedrò Mighe correre come un pazzo tra le vigne capisco di aver preso la decisione giusta per la mia salute: ed ovviamente, soddisfatto della mia saggezza, mi accendo una cicca.
Il sole comincia ad essere basso: tra una birra e l'altra smonto la tenda e preparo i bagagli.
In molti sono già partiti, ed alla fine parto anch'io. Saluto varie volte i pochi rimasti, proprio non vorrei andarmene, ma i 180 km del ritorno mi fanno un po' paura, anche perché fa un freddo cane e sono stanco e sudato.
Appena partito, mi perdo. I cartelli stradali sono assurdi: a tratti mi mandano a destra, a tratti a sinistra, finché non mi mandano più da nessuna parte e vago a caso. Non ho una mappa, nè il satellitare: e ciò è un bene, perché non c'è niente di più bello del perdersi in moto!
Come per miracolo ritrovo Este: una coda chilometrica mi costringe a sbeffeggiare gli automobilisti passandoli tutti per svariati km. Entro in autostrada e comincio a tirare per raggiungere gli altri, ma non ce la farò. Li ritroverò a Fraforeano dove una bistecca e due birre chiuderanno questa giornata.
Che dire? Fantastico! Una gran festa! Organizzata bene, riuscita meglio!

www.endurostradali.it - Il post

Il Bostro-X, lì 22/03/2009

VIDEO DISPONIBILI:

I FILE CON L'ICONA SONO VISUALIZZABILI DIRETTAMENTE ONLINE.
jj1.wmv
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