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Se la vita ora mi ha portato in questo percorso, beh, respiro a fondo, e lo affronto con coraggio. (Dez)

7 Guadi di Trescore Cremasco 2007


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La mia prima volta al 7 Guadi di Trescore Cremasco, il mio primo fettucciato!
7 Guadi di Trescore Cremasco 2007

Il 7 Guadi di Trescore Cremasco

L'iscrizione l'avevo fatta da molto.
L'evento, programmato per il 29 settembre, a causa di un grave lutto patito dall'organizzatore Luigi era stato rimandato al 13 ottobre. Già stimavo quest'uomo che ancora non conoscevo per la tenacia, portare avanti un'organizzazione simile dopo quello che gli era successo denotava una cosa sola: passione.
Alla fine il giorno giunse: alle 10 circa partivo da casa vestito da enduro, e con un ricambio completo nella sacca: partivo infatti per un evento in cui sapevo che avrei bagnato tutti i vestiti, perché stavo andando al 7 Guadi di Trescore Cremasco - L'enduro friendly in formato extra-large, ciò che Mario Caccia di Fuori aveva l'anno scorso bonariamente definito "Enduro per sfigati". E la definizione è azzeccata, gente che parte in fettucciato ridendo, che si butta dentro ai torrenti ridendo, che tra un giro e l'altro ride con un bicchiere di vino in mano.
Arrivo all'una e mezza a destinazione e sono intimorito, il fettucciato è enorme, ci sono moto incredibili, Africa Twin irriconoscibili, KTM Superenduro agguerritissime, HP2 irriconoscibili... Entro timoroso nella zona adibita a parcheggio e, mentre do un'occhiata in giro per cercare qualcuno, sento: "Magico Tagliamento!" - Il mitico Lupa mi aveva già beccato! Andiamo in posizione, conosco il guru assoluto Lucido, conosco Paolo Fo, rivedo il fantastico Hammer conosciuto nei prati di San Gimignano, rivedo Marzio e la Sbri, conosco infine il mio nemico per eccellenza, il caro CrazyBob che scopro essere un magnifico compagnone.
Mi iscrivo e mi danno un foglietto con i miei orari di partenza, saluto il mitico Luigi, conosco la veramente splendida Luisa - Che gruppo ragazzi! Do un'occhiata al fettucciato e comincia la paura. Si, perché pare veramente duro, e quelli che già ci corrono sembrano veramente dei demoni.
Cerco il chiosco della birra ma non lo trovo, vedo un altro chiosco, chiedo una birra e non l'hanno; chiedo un bicchiere di nero e mi porgono veramente un ottimo vino, ma mi guardano in modo strano. Allora guardo i salami aperti, gli chiedo un panino e non me lo danno. "Eh?!?!?!?" - Ma mi avvisano che loro sono del Dominator Club e si sono autoorganizzati così... Li ringrazio allora del bicchiere di vino e mentre finisco di berlo sento che stanno pensando di vendere qualche panino, perché altri come me confidavano nel chiosco "ufficiale"; al che tiro fuori 5 Euro e mi offro subito per essere il primo cliente! Il panino col salame e il formaggio che mi danno è a dir poco superbo, sono le 14 e non mangio dalle 8:30!!!
Ritorno al "Paddock LissTA" e Hammer mi chiede se ho fatto un giro di prova, gli rispondo che se lo faccio mi ritiro! Lui mi dice: "Fidati, fai almeno un giro", e mi spiega qualche tecnica per fare le curve.
Ok, cazzo, e chi sono io per non farlo? Parto a fare il giro di prova e... SCOPRO CHE NON POTRO' MAI FARCELA! E' un inferno, la moto va di qua e di là, il terreno è super-scomposto, rischio di cadere alla prima curva, nel rettilineo non capisco più se il manubrio funziona ancora o no, alla curva successiva la moto rischia di morirmi, poi un salto e cristo mi schiaccio le balle sul serbatoio, poi un altro salto e cristo ancora! e ciò che restava dei miei coglioni finisce dritto in fondo agli stivali, poi altre due curve a 180° e la gomma davanti non capisco se sia montata male o no ché non riesco proprio a girare la moto, un altro rettilineo e quasi mi viene da piangere, alla fine in una curva persino mi muore la moto con la gomma sprofondata nella terra.
Ritorno al Paddock Lissta demoralizzato, sto pensando di ritirarmi... Si, giuro, sono serio, è troppo per me, non ho tecnica e qui è necessaria. Il primo a parlare è Hammer: "E tu vai piano, siamo qui a ridere - Se non ce la fai ti ritiri e vieni alla grigliata!" - Poi il Lupa: "Hai fatto in 2^? Io penso di averla messa solo un minuto nel primo rettilineo, poi solo la 1^".
Insomma, decido di restare. Al briefing Luigi espone di nuovo il concetto fondamentale: "Siamo qui per divertirci: se non ve la sentite nessuno vi obbliga, se volete andare piano nessuno vi corre dietro, non siamo qui per vincere ché non si vince niente."
I primi partono e li vedo sfrecciare nelle prime curve e poi sollevare terra nel rettilineo, tra poco è il mio momento, mi rullo l'ennesima sigaretta da tensione. Ad un certo punto un tipo mi ferma: "Ma tu sei il Bostro!" - Ha visitato il mio sito, ridiamo un po', parliamo della moto, dei viaggi, e torno ad entrare nel clima sereno che ho sempre percepito in questi eventi, e riprendo coraggio. Torno alla moto, CrazyBob è due numeri prima di me e ci mettiamo d'accordo di fare la Speciale e fermarci alla fine prima del giro dei guadi ad aspettare Marzio e la mitica Sbri. Mi segnano nella tabella dei C.O. il turno, mi avvicina alla partenza dove la Luisa ti segnala quando puoi partire per cronometrarti, arriva il mio turno, vedo la bellissima Luisa e le chiedo un augurio: "In bocca al lupo Bostro!" - E' incredibile quanto il sorriso di una donna dia coraggio ad un uomo, infatti parto convintissimo, talmente convinto che alla prima curva rischio di cadere al suolo!
Arrivo nel rettilineo con la moto che scoda, accelero un po' e lei scoda di più ma si mette in linea, ingrano la 2^ e sparo la moto più che posso! Alle due curve successive, una 90° a sinistra e una 180° a destra, l'esaltazione è già sparito passando il testimone alla concentrazione: "Non fare cagate! Occhio! Non strafare!". Riesco a finire la prima Speciale - sia del 7 Guadi sia della mia vita - senza nessun danno, arrivo all'ultima curva e mi segnalano per i tempi, raggiungo Bob e sono entusiasta! Arrivano anche Marzio e Sbri, ed adesso dobbiamo partire per il giro dei Guadi.
Costeggiamo il campo di pannocchie in cui è stata ricavata la Speciale, facciamo un dosso, un percorso sterrato tra altri campi, e facciamo il primo guado, non molto lungo ma piuttosto fondo. La Sbri va via tranquilla con la sua mucca (quella ragazza è incredibile! Non molla mai!), Marzio ovviamente non ha nessun fastidio (farà tutti i guadi con le sigarette legate sul portapacchi, e ne usciranno asciutte), Bob neppure, io praticamente entro in bomba e ne esco come avessi fatto 300km sotto la pioggia! "Perché?", mi chiedo inutilmente... "Bo", è la mia risposta, per il momento. Andiamo avanti, un campo pieno di letame ci costringe a sopportare un puzzo terribile ed a zigzagare dagli schizzi della moto che ci precede. Arriviamo ad un altro guado, questa volta è più profondo e più lungo, ne esco ancora più fradicio di prima. Poi si esce, si scoda sul fango per qualche metro, si fa una curva a 180 scendendo in una canaletta strettissima che neanche si riusciva a levare i piedi dalle pedane, e si rifà lo stesso guado al contrario. Andiamo avanti, passatoie strettissime, un campo con una pozza di fango che per l'ampiezza e la profondità costituiva a sua volta un guado, un altra strettoia in una canaletta, due sgarfate, quattro pannocchie, e infine... l'Inferno!
Mi ritrovo in prossimità di una curva a 90° di un canale: questo non sarà proprio un guado. Un "guado" infatti è l'attraversamento perpendicolare di un corso d'acqua, mentre qui bisogna correre lungo il corso d'acqua!!! La Sbri parte e va via come al solito senza mollare mai; Marzio pare correre sul pelo dell'acqua, a malapena la smuove; Bob parte via tranquillo e beato lasciando me tra mille dubbi; arriva il mio turno, parto al solito in bombona totale, solleva la peste di acqua che non vedo più una pippa davanti a me, in mezzo ai flutti vedo la gente che si sposta e mi accorgo che mi avvicino troppo a Bob, rallento ma la moto pare sprofondare nel fondo del canale, accelero un pochino, mi accorgo che dobbiamo fare persino una doppia curva!!! Incredibile, alla fine arrivo agli ultimi metri completamente fradicio che mi chiedo se sono veramente riuscito a farlo tanto sono zuppo e gli altri semi-asciutti! Ci sarà un altro guado così lungo più avanti, ma ormai la paura vera e propria è passata sostituita da un senso di soddisfazione incredibile.
Farò gli altri due giri più tranquillo e divertendomi ancora di più, l'ultimo giro della Speciale lo faccio persino tirando un po' di più e permettendomi qualche derapata, in effetti questo è un ottimo modo per imparare a guidare in fuoristrada, e complice una curva sbagliata da Bob riesco anche a superarlo sghignazzando e meritandomi così "ad aeternam gloriam dei" il soprannome di Bostro-nzo!!!
L'ultimo giro per i guadi mette a dura prova il mio fisico ottimizzato per la vita d'ufficio: i guadi sono scavati dalle moto e più difficoltosi, la moto più pesante, la terra più smossa, tutto è di più e finisco tutto il percorso del 7 Guadi di Trescore Cremasco fradicio d'acqua all'esterno e di sudore all'interno!
Ritorno al Paddock LissTA, ci cambiamo, ridiamo, Bob estrae da una della sue 4 borse da moto una tromba e via di musica tutti i mutande!!! Andiamo a mangiare veramente affamati, i tortelli di zucca sono buonissimi, Marzio mi porta delle birre mentre faccio la fila per il cibo, birre che ingoio praticamente in un sorso; mi sparo anche un panino con la salsiccia e la cipolla, Sbri vince la coppa per la tenacia,meritatissima. Alla fine sonos tanco, ho 330 km circa da fare e sono le 8:30 - Nel mio stile, per cui i saluti devono essere repentini e veloci, dico "Ciao"; stringo due mani, saluto, urlo, "Ci vediamo al Polenta!", e vado alla moto.
Cerco Luisa e Luigi per salutarli e ringraziarli ma non li trovo. Preparo la moto, e quando sto per salire in sella passa il mio nemico storico Bob che mi saluta ancora una volta, che tipo incredibile!
Riparto nel buio e nel freddo, nel gelo più che altro, "dove c'è freddo e stridore di denti", ma sono veramente rilassato e contento, faccio tutta la strada soddisfatto. In un autogrill incontro un tipo con un Gilera BI4, ci diciamo "Freddo eh?", due chiacchere di solidarietà motociclistica, lui è innamorato di quella moto (www.Gilera-BI4.it) e sta tornando da un giro - pensate un po' - a Reggio Emilia. Dopo un po' ripartiamo; all'inizio pensavo che lui sarebbe andato piano, non aveva cupolino, e io volevo arrivare a casa il prima possibile, fisicamente ero stremato. Invece partiamo e mi ha praticamente bruciato!!! Cavoli che razza di moto! L'ho incrociato molto tempo dopo, subito prima della mia uscita, stavo sorpassando un camion e l'ho visto all'ultimo che gli stava dietro attaccato con una freccia accesa e i fanali saltati! Peccato che me ne sono accorto tardi, perché ho superato il camion e poi ho preso l'uscita di Pordenone mentre lui era di Udine, chissà se riuscirò a sapere come gli è andata!
Ritornato a Codroipo sono andato in piazza, alla sagra, a trovare alcuni amici, ho mangiato un frico e bevuto due birre, quindi sono tornato a casa, mi sono seduto sul divano con la coperta con un bicchiere d'acqua... e ho riaperto gli occhi molto molte ore dopo!
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