Matrimonio Silvio e Silvia 02/05/2009

Matrimonio di Silvio e Silvia a Sacile, ma partendo da Kobarid
CATEGORIA GALLERIA: AMICI
Matrimonio Silvio e Silvia 02/05/2009
Riprendo il racconto dal principale che trovate in questa pagina
Il mattino dopo la mia sveglia suona ad un orario improponibile, parto mega rincoglionito mentre la luce pian piano si distende sorniona sulla vallata. Dopo un'ora sono a casa, una doccia, tappa in bagno, caffé, altro caffé, vestito e pronto, lenti a contatto, occhiali da sole, tabacchiera professionale, sono pronto e splendido per andare al matrimonio!
Fede arriva a prendermi, mi guarda in faccia e ride! Claudia ovviamente ha la stessa reazione di fronte al mio volto tumefatto dalla baldoria notturna!
In sincerità, all'inizio questo matrimonio mi stava sul cazzo. Si intrometteva in un week-end pieno di voglia di fare km in moto, di viaggiare! Inoltre, i matrimoni non mi piacciono, sono feste eccessivamente formali e lunghi, incentrate su una liturgia che non capisco, basate sull' amore che temo e rifuggo. Il peggio del peggio. Avevo anche pensato di declinare l'invito. Ma è il matrimonio di Silvio, uno tra i miei amici più vecchi, fidato, allegro, che molte volte si è spippolato le mie paranoie personali. Quando poi arrivati a Sacile l'ho visto, stesso identico sorriso sul volto, uguale a quando facevamo serate al bar solo con un vestito migliore, mi sono convinto che avevo fatto la scelta giusta. Silvio, sei un mito!
Però, a tutto c'è un però. Ascolto 1 minuti di messa e mi rompo i coglioni; Fede uguale. Usciamo immediatamente da quel luogo appestato d'ipocrisia e ci rifuggiamo nel luogo della sincerità, della socialità, della sincerità: il bar!
Con un signore amico di Fede in pratica ci beviamo una quantità immane di Prosecco (ottimo). Quando ci avvisano che il prete sta celebrando un rito lungo, siamo ancora più contenti!
Finisce il matrimonio, la gente esce dalla chiesa, la porta è vuota, il contrasto col sole la fa sembrare un varco nella più nera delle notti, un bel contrasto perché quando gli sposi escono dalla chiesa sembrano rinati alla luce! Silvio ha lo stesso sorriso, solo molto più grande; Silvia è felicissima ed un po' intontita, si guarda attorno incredula, ma entrambi si devono poi svegliare per bene quando vengono sommersi da un'intera piantagione di riso che gli cade addosso.
Finiti i saluti, i baci, gli abbracci, ci si deve dirigere verso la villa Luppis dove si farà il pranzo, mentre i novelli sposi vanno a farsi fare le foto. Noi, con Ivo e Claudio andiamo ovviamente al bar. E mentre sul bordo di un canale di Sacile sorseggiamo il nostro ennesimo prosecco dall'altra parte dell'acqua da un davanzale vediamo sbucare l'allegra coppia, verso la quale ovviamente lanciamo urla e grida, brindando a distanza. Sono splendidi!
A villa Luppis arriviamo un po' tardi, ma sempre in tempo per l'aperitivo a base di ... Prosecco! Ovviamente...
Ci sediamo a tavola, ed il resto è storia. Cibo, vino, vino, cibo, vino... a non finire... Io scopro che alcune amiche di Silvio, quando mi presento, con un sorriso sornione mi dicono "Ah, il famoso Federico".... "Ah, il celebre Bostro"... intendendo non so cosa, ma di certo nulla di buono... Silvio, ma che cavolo hai raccontato di me in giro???
La giornata si avvia alla fine, io tra il poco sonno, la stanchezza, e la sbornia, sono distrutto, e mentre ci dirigiamo verso casa di Silvio mi addormento in macchina. Fede e Claudio ne approfittano per imboscarsi in camporella! No, scherzavo... ne approfittano per andare a bere un caffé in centro, dando a me l'opportunità di farmi una mezz'ora di pisolo. Pisolo che mi servirà veramente, perché mi sveglierò un po' riportato nel mondo dei vivi.
A casa dei neo-Sig.ri Cescutti beviamo qualcosa ridendo con gli sposi, che sono fantastici. Ma viene presto il momento degli addii. Saluto Silvio con un abbraccio, a Silvia di nuovo dico "Non sai ancora cosa hai fatto!" e lei ride splendidamente. Sono fantastici. Silvio è un grande! Chissà se e quando lo rivedrò, visto che negli ultimi anni ci eravamo ormai persi di vista. Be, anche se è stata l'ultima volta, è stata una bella giornata!
Fede e Claudia mi riportano a casa, nel frattempo mi sono ripreso e durante la strada finisco di riprendermi. A casa faccio una doccia, bevo un caffé, chiamo i miei compari (che intuisco con facilità essere pieni come navi) e dopo un'oretta sono pronto. Mi rivesto da pirla dell'enduro, e parto: destinazione Kobarid!

Il Bostro-X, lì 02/05/2009




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