Passi di montagna in Slovenia 10/07/2016

Oh cazzo bene era ora! Circa 340 km di passione, tornanti a manetta, montagna, fresco e grigliatone slovene! Mi mancavano queste giornate spacca chiappe!!!
CATEGORIA GALLERIA: MOTOGIRI ON
Passi Slovenia 10/07/2016
Finalmente, porcazzo diddio, una domenica di sole!
Questa volta, però, mi ero rotto il cazzo. Non ho guardato il meteo per tutta la settimana, tranne il mio meteo martedì e mercoledì, e il mio meteo aveva previsto meteo "motabile". E così è stato...
La sera prima sono stato a una grigliata in Tagliamento, e di conseguenza il mio progetto di essere alle 9:30 già  in sella è andato a farsi friggere. Sono partito verso le 11 di mattina, il caldo era già  assurdo e appena partito quasi mi sono pentito.
Il termometro segnava 32,9 °C già  in corsa. A San Daniele segnava 31,2°C ma l'aria era irrespirabile.
La KTM è quasi insopportabile. Il caldo che emana è assurdo. ASSURDO!
Mi sentivo le gambe bruciare e la mia morosa pure. A Chiusaforte mi fermo un attimo per farle fumare una cicca mentre io ho dato un'occhiata al percorso per accertarmi se con la benzina potevo stare tranquillo fino al primo distributore in Slovenia.
Da Chiusaforte la salita a Sella Nevea ci regala finalmente un po' di frescura! Che figata!
Da lì si passa in Slovenia, sempre magnifica.
Salita al Mangart: non ci ero mai andato, e merita. Magnifico. La strada era trafficata e così quella serpentina richiedeva attenzione, ma arrivati in cima il panorama è da favola. Inoltre siamo a 2.060mt e ci sono la bellezza di 18 gradi scarsi!!! Col giubbotto traforato durante la salita ho persino avuto freddo, una sensazione magnifica.
Certo che il costo di 5 Euro non è proprio poco... Ma vabbé, ci stava: Mangart Promosso.
A questo punto ripartiamo, scendo a Bovec e faccio il pieno alla belva a 1,22€ al litro.
Si riparte destinazione il mitico Vrsic che è però iper-trafficato, fino in pianura la moto non fa altro che cucinarmi i coglioni e le gambe della Betta, la ventola ulula continuamente, ma mentre si sale già  migliora.
In cima nonostante i 1.600mt c'è comunque un sole che spacca in due la testa e ci beviamo una bibita al limone.
E' pieno di gente.
Durante la salita c'era pure un incidente, ovviamente una moto.
Discesa a Kraniska Gora, pausa pranzo a Ratece verso le 16, visita triste ai Laghi di FUsine che erano talmente pieni di gente che abbiamo girato la moto e siamo corsi via, e ritorno a casa.
Mitico come sempre Mojmir Gostilna di Ratece: due pljeskavice, sei cevapcici, due braciole di maiale, due salsicce, due spiedini di pollo, due spiedini di manzo, letto enorme di patate, risotto con peperonata abbondantissimo, una birra, un'acqua, due caffé e una grappa: 29,50 euro #dioslavo
Ora merita una riflessione: durante la salita al Mangart ho trovato pi๠di una moto guidare in maniera sconsiderata, mi è capitato due volte in curva di trovarmi una moto in sorpasso completamente contromano che ho dovuto pinzare per non finirci contro, e c'erano tutti quei minchioni del cazzo coi GS perennemente con le borse laterali montate che guidavano pensando di avere un CBR900 invece che un enorme bandone che occupa tanto spazio quanto un Renault Espace!
Il colmo è stato il "Valentino dei poveri" con GS 1200 e Sidecar.
Togliamoci poi le auto che sono ormai a situazioni drammatiche: sloveni e austriaci in montagna ti fanno passare, ma gli italiani... dio ce ne scampi! Uno con un suv mi bloccava persino la strada!
Così, quando ho visto l'ambulanza arrivarmi alle spalle ai piedi del passo ho capito subito che c'era un incidente di una moto, e ovviamente ho cominciato a correre dietro l'ambulanza perché mentre passava le auto accostavano e così potevo passarle anch'io, tecnica imparata durante una vacanza a Salerno!
Insomma, finalmente una giornata di quelle che torni a casa con le chiappe rotte. Totali circa 350km.
Bisogna dire che il K è fenomenale. Gioiello. In salita, in coppia, andava come un treno tant'è che a un certo punto ero con altri due tizi si naked stradali dietro e andavamo che era un piacere! Sempre bello questo sodalizio che subito c'è tra motociclisti, ti colpo fai gruppo sui tornanti, e quando finisci tutti sappiamo che avevamo fatto gruppo, tu ti fermi e loro vanno via dritti e si girano e ti salutano, visiera abbassata ma il sorriso è palese anche se celato.
Peccato che questa moto scaldi come una merda: sembra di essere seduti su una griglia.
Inoltre... col cazzo che è comoda.
Forse non sarò pi๠abituato... ma a fine giornata avevo le cosce distrutte, un mal di culo spaziale.

Il Bostro-X, lì 10/07/2016




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