6 Passi Dolomitici in un giorno

In sostanza il clou sono stati i mitici passi dello Stelvio e del Gavia, anche perché io ovviamente ho saltato la prima giornata causa lavoro.
CATEGORIA GALLERIA: MOTOGIRI ON
6 Passi (previsti) con ATFriuli
Inizialmente doveva essere un gito un po' diverso, ma alcune cose non hanno funzionato a dovere, come ad esempio non potevamo prevedere l'enorme traffico che domenica ci avrebbe fatto perdere un sacco di tempo.
La parte del sabato l'ho saltata causa lavoro.
Sono partito tardi. Ho fatto tutta una tirata per Maniago, Barcis, Erto e Casso, e ho fatto la prima paura sopra a Longarone.
Arrivato a Cortina con un po' di Margine, mi sono fatto il Passo Falzarego, e successivamente il Passo Valparola che non avevo mai fatto, continuando poi a salire per una strada scavata in un canyon che mi ha regalato panoramiche bellissime.
Quindi sono salito a Brunico, poi Bressanone, infine Vipiteno dove mi sono incontrato con gli altri nella pensione che avevamo trovato su internet, Pension Wiesenhof, Campo di Trens. Bella, isolata, simpatica, con una simpatica crucca padrona, la quale mi ha fatto migliorare il giudizio sul sudtirolo viziato dalla scritta "No Bikers" a bomboletta sul cartello di benvenuto nella regione...
Il giorno dopo siamo partiti alla volta dello Stelvio. Abbiamo fatto il passo Giovo, quindi abbiamo deviato attorno a Merano e ci siamo poi ritrovati immersi in un traffico impressionante che ci ha fatto perdere un bel po' di tempo prima di raggiungere il magnifico Stelvio che coi suoi classici 48 tornanti ci ha permesso di divertirci a sufficienza.
Arrivati in cima, c'era la solita simil-festa motociclistica. Ci siamo fatti il canonico panino bratwurst e crauti in una della bancarelle, qualche foto, e siamo ripartiti. Mi piace molto la discesa verso Bormio, in alcuni tratti, dopo i primi tornarti, vedi questa strada tutta curve persa tra vallate incorniciate da altissimi picchi, e mi pare quasi di essere in Patagonia, ovviamente solo basandomi sulle foto che ho visto su internet.
Abbiamo girato subito verso lo splendido Gavia, che è forse il mio passo preferito: non ci sono i folli che si credono nuovi Valentini, e c'è più clima selvaggio. Magnifico come sempre.
Finalmente ho avuto tempo per fare una deviazione in un piccolo sterrato che avevo già visto altre volte e che porta in un laghetto dall'acqua tanto pulita quanto gelida che mi aveva sempre intrigato.
Da lì abbiamo fatto il passo del Tonale, quindi abbiamo girato un po' per raggiungere Egna, vicino a Trento, per andare a trovare il padre di Giorgio.
Eravamo piuttosto tardi e il tempo buttava male, quindi dopo un po' di strade e curve e fatto il passo Rolle abbiamo deciso di deviare verso Feltre per fare la strada più corta verso casa.
Il contakm alle 21:30 quando sono arrivata a casa segnava 844 km da sabato mattina, tolti i 290 circa di sabato fanno 552 di domenica, non male.
La mia moto si è comportata benissimo, nonostante le Karoo T.
Mi sono un po' cacato sotto sullo Stelvio quando i "valentini" mi si attaccavano al culo, dopo essere stato speronato in Egitto non è che mi piaccia molto avere moto vicine, soprattutto dietro dove non posso controllarle e dove mi pressano, nonché sul Tonale e sul Rolle dove abbiamo trovato la strada bagnata, non molto simpatica con le Karoo tassellate, ma per il resto nei tornanti le gomme tenevano bene e la moto accelerava che era un piacere.
Questo bandone, grazie soprattutto al Miky che me lo ha praticamente risistemato, va proprio bene, ho avuto medie anche superiori ai 20 km/lt che per una moto di 15 anni e circa 110.000 km non sono male!
Brava, Africa: hai ancora molto storie da raccontare.

Il Bostro-X, lì 22/07/2013




© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS