Sullo sterrato ma non solo: la Moto Totale 07/07/2013

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Si fanno gli sterrati, si fanno i motoraduni: l'Africa Twin ti porta dappertutto
Sullo sterrato ma non solo: la Moto Totale 07/07/2013

Sullo sterrato ma non solo: la Moto Totale

Spesso, sopratutto nel mondo del fuoristrada, si sente parlare di un argomento avvolto nelle nebbie della leggenda: la "Moto Totale".
E' come il mito del primo Uomo, o dell'Eroe: è un ideale cui tutti anelano, ma che nessuno riesce a raggiungere. Nessuno... fino a oggi. Fino a... me!
La Moto Totale sarebbe quella moto con cui si può fare di tutto. Dal fuoristrada impegnativo, alle sgommate nei tornanti, alle gite con la morosa del momento, alle lunghe avventure extra-nazionali.
Tuttavia, coloro che appartengono a quelli che sognano questo tipo di moto di solito disdegnano, o semplicemente snobbano, un aspetto del mondo del motociclismo invece molto diffuso e che appartiene invece alla vera storia genetica del motociclismo. Sto parlando dei motoraduni. Ma dei motoraduni veri, quelli dove la maggior parte delle moto sono completamente di ferro e pesano svariati quintali, di solito sono scomode, basse, apparentemente inguidabili, e gestite da personaggi pieni di tatuaggi sulla pelle, e di toppe sui vestiti. Solitamente, di pelle a loro volta. Ovviamente, sono i motoraduni riconoscibili per il fatto che si notano immediatamente svariate spine di birra dell'organizzazione, anche se i partecipanti sono ben pochi.
Io invece apprezzo notevolmente anche quest'ultimo ambito del motociclismo.
Ed è per questo che devo avere una moto totale: non potrei permettermi un monocilindrico, perché troppo piccolo per quest'ultimo lato del mondo biker, sebbene più versatile per l'ambito fuoristrada. L'Africa invece, con la mia nuova carena, è sufficientemente imponente e tamarra per non sfigurare totalmente nei parcheggi di questi agglomerati di biker violenti e cattivi e beoni.
Ieri è stata una tipica giornata da "Moto Totale": partenza al mattino, divertimento sui tornanti della salita a Piancavallo, sgommate nello sterratone da me tanto amato, pranzo luculliano in Malga Coda di Bosco, tornanti e curve al ritorno a casa.
Giunto nella mia umile dimora o svestito i panni del guerriero della pietra e del bitume, ed ho indossati i jeans tagliati e la maglietta sponsorizzata da una marca di birra qualsiasi, e sono andato a Sant'Andrat da Mondelli Stable dove c'era appunto un raduno coi controcoglioni!
Di seguito un po' di foto di questa giornata totale con moto totale!
L'ultima foto è un po' fuoriluogo, ma l'ho fatta per cui l'ho piazzata lo stesso: è l'Alba da casa mia fotografata alle ore 5:17, l'audio manca ma immaginatevi - associati allo scatti - alcuni rutti evocati dai sapori del cibo di malga e di birra del raduno.


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