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Cambio olio Africa 08/12/2010

Introduzione

Era ormai tempo di cambiare l'olio per cui, per santificare l'amore ritornato, mi accingo a fare l'operazione.
CATEGORIA GALLERIA: MOTO
8 dicembre 2010: cambio olio e filtro all'Africa!

PROLOGO:


Siccome ho notato che negli ultimi tempi, in LissTA, mancano discussione realmente tecniche, allora ho preparato questa email professionale per illustrare la corretta procedura di cambio olio.
La moto in oggetto è un'Africa Twin, perché in realtà la Transalp è una merda; ma fa lo stesso, la procedura può essere applicata anche su quel mini-rospo di moto che guidate voi poveracci.
Sebbene possa sembrare una procedura semplice, in realtà ci sono alcuni accorgimenti da prendere.
Per questo motivo, vi racconto la mia esperienza, della quale dovrete ovviamente fare tesoro.
La prossima volta che cambierete l'olio, seguite attentamente questi passi, o io verrò a prendervi e vi spaccherò la faccia.
E' una manutenzione che può essere incredibilmente pericolosa, come scoprirete, se presa sottogamba!

PREMESSA:


Come sapete, a causa di una prolungata (circa una settimana) mancanza di assunzione di ingenti quantità di alcol, mi ero rincoglionito ed avevo deciso di vendere l'Africa.
No, tranquilli, non volevo comprare quella merda di moto che avete voi poveracci.
Insomma, metto annunci, mi fanno proposte che io accetto salvo poi convincere l'acquirente che NON era la moto per lui... infine mercoledì scorso 8 dicembre, approfittando del giorno di festa e del merdoso meteo che imperversa qua in Friuli da quasi 3 mesi, mi reco in azienda dove tengo la Belva. Arrivo. La guardo, e le mormoro "Non litighiamo mai più". Complice infatti una adeguata assunzione di spritz neri la sera precedente, avevo riacquistato la ragione, e mi ero reso conto che non potevo vendere la mia donna.

L'OPERAZIONE:


Era ormai tempo di cambiare l'olio per cui, per santificare l'amore ritornato, mi accingo a fare l'operazione.
Smonto il paracoppa, metto la moto sul cavalletto centrale, metto il contenitore di raccolta sotto la moto a comincio a svitare il tappo della coppa.
Da notare che io raramente lavo la moto, per cui la povera vite era iper-incrostata di fango.
Inoltre, io non ho ancora capito cosa significhi "Stringi bene, ma non troppo", riferito a qualsiasi dado/vite si affronti. Per cui non riesco mai a moderare la mia spropositata forza fisica e blocco irrimediabilmente ogni vite.
Tira e tira, e la vite non si svita. Mi gira immediatamente il cazzo.
Tiro ancora, steso per terra, e mi rendo conto che comunque il cavalletto centrale non tiene a sufficienza la moto ferma, per cui la metto sul laterale.
Tiro ancora, e niente. Mi si gira ancora di più il cazzo.
Al posto di buttare svitol o similari ed agire con criterio, impugno a due mani la chiave comprata da LIDL e faccio forza più che posso.
La chiave perde la prese, e in una frazione di nanosecondo il mio pollice sinistro ad una velocità approssimativa di 180 km/h si schianta contro il blocco motore.
Se quel giorno avete visto cadere angeli e santi dal cielo, morti stecchiti, è stato a causa delle innumerevoli bestemmie che ho levato ad ogni dio pensato dall'uomo.
Il dito mi fa un male cane. Ho i guanti in lattice (Mattia, o era argilla?) per cui non vedo l'eventuale danno.
Il freddo del capannone mi intorpidisce le dita ed attutisce il dolore per cui - la vite ormai mollata - procedo a cambio olio e filtro senza problemi ulteriori.
Smonto pure le ruote perché il gommista non si decide a cambiarmi le coperture per cui mi passa pure per la testa di farlo io con le leve, salvo il fatto che le Karoo T sono gomme di legno che non accennano a cedere, per cui abbandono l'impresa, soddisfatto comunque dal fatto che il giorno dopo avrei portato allo stronzo le ruote smontate e non avrebbe potuto dirmi nulla (per inciso, me le ha ridato 33 ore dopo!!!).
Concludo il tutto, dunque: il dito fa un po' male. Tolgo i guanti, e mi lavo le mani.
Devono essersi rotti, perché il dito sinistro è sporco di olio nero. Decido di darlgi una bella grattata, ma come lo tocco urlo. Non è olio: l'unghia è nera, e c'è una bolla di versamento di sangue.
Vado comunque a casa, il dito fa un po' male ma è già meglio...

IL DRAMMA:


Vado a casa e mangio una pizza surgelata di Lidl; ah, la dura vita del single...
Tuttavia dopo un po' comincia a dolermi il dito, terribilmente: fa un male cane. Mi viene pure un po' di febbre.
Penso che se l'ho rotto, 3 dita in 8 mesi sono sufficienti a giustificare un suicidio. Tuttavia si muove bene.
Ma fa male.
Cazzo se fa male.
Guardo il versamento, bello grosso; è una bolla di circa 4 mm di diametro.
"Devo bucarlo", penso con logica autorità medica!
Prendo dunque un ago, lo scaldo per bene, quindi mi accendo una cicca, e mi appresto all'operazione.
Avvicino l'ago, buco la bolla, ne esce una grossa goccia di sangue nero. La guardo... e comincia a girarmi la testa.
E gira... gira... Riguardo la goccia, che si è ingrossata, e mi gira ancora di più?
La mia suprema arguzia mi porta a prendere la cicca e darle un tiro. Danno supremo! Comincio a sudare, ed a respirare male!
Il sangue cola, e mi rendo conto che non ho preso nulla per tamponare la perdita e rischio di macchiare la tovaglia.
Mi alzo per andare in bagno: da notare che abito in un micro-monolocale, e da dov'ero il bagno dista circa 3 metri.
Faccio due passi, con la testa che gira, e comincio a vedere pallini bianchi!!! Ma cazzo!!!
Mi appoggio al muro, faccio un altro passo, sono quasi arrivato e...... SBRUNF! Al suolo!
Mi ritrovo steso a pancia in su! Respiro a pieni polmoni! Vedo solo pallini bianchi, mi gira la testa e sudo come Mastro Lindo dopo aver pulito un pollaio!
"Respira! Respira!" - Ma non passa! Sudo, ho la faccia fradicia, mi apro la tuta per prendere un po' d'aria. Ma, come vi dicevo, sono un single in un mini-appartamento, che dunque ha una temperatura media di circa 12° C! Per cui, tutto sudato, come apro la tuta e rimango in maglietta l'aria fredda mi prende la pancia e l'intestino e.... DEVO ANDARE IN BAGNO!
Ma sono steso al suolo, con un dito che tento di non guardare perché sennò crollo!
Ok, passano pochi secondo durante i quali non lo guardo, mi sento meglio, faccio per rialzarmi ed arrivare alla tazza ma ricasco al suolo!
Noooooo!!!! Che umiliazione! Trovato morto per una goccia di sangue, a causa di un cambio olio su una moto, e con la cacca nelle mutande! Nooooooo!!!!
Allora da eroe quale sono mi aggrappo con la mano destra allo stipite della porta e, sempre tenendo sollevata la mano sinistra, mi trascino come un soldato morente al fronte occidentale sotto al lavandino, e riesco ad aprire l'acqua (che è gelida perché, come dicevo, la caldaia da me è sempre spenta!) e metterci sotto il dito!
L'acqua fredda fa il suo onesto lavoro, e mi ripiglio subito!
Dopo venti minuti sono col dito incerottato, seduto sulla tazza, con un libro e la cicca in bocca.
Salvo per miracolo.
Avrei potuto morire.
Ma quel giorno non c'era posto per me in Cielo.
E dall'altra parte.... neppure loro mi hanno voluto! :-)

Il Bostro-X, lì 08/12/2010


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