Facebook | Commenta | È mercoledì 30/11/2022

Albert Camus

Fonte/libro: La peste

Ascoltando, infatti, i gridi d'allegria che salivano dalla città, Rieux ricordava che quell'allegria era sempre minacciata: lui sapeva quello che ignorava la folla, e che si può leggere nei libri, ossia che il bacillo della peste non muore né scompare mai, che può restare per decine di anni addormentato nei mobili e nella biancheria, che aspetta pazientemente nelle camere, nelle cantine, nelle valigie, nei fazzoletti e nelle cartacce e che forse verrebbe il giorno in cui, per sventure e insegnamento agli uomini, la peste avrebbe svegliato i suoi topi per mandarli a morire in una città felice.

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Già il ruolo principale dei ratti, ormai già considerati semplici portatori di insetti infetti, era stato negli ultimi anni rivisto. Ora è quasi definitivamente dimostrato che non c'entrarono quasi nulla. Per informazioni si veda questa pagina AdnKronos molto chiara, e questa pagina National Geographic più professionale ma meno chiara al volgo.
Ciò, ovviamente, nulla toglie, nulla di nulla, alla magnificenza di questo paragrafo di questo splendido libro.

Citazione inserita il 22/06/2013
Categoria: NARRATIVA

SCOPRI TUTTE le citazioni di Albert Camus presenti tra le mie citazioni

Recensioni libri di Albert Camus



Fino a marzo 2021 era possibile postare commenti tramite Disqus ma siccome non mi piacciono le pubblicità a meno che non facciano intascare soldi a me, ho rimosso il modulo. Quindi, riguardo ai commenti, d'ora in poi vi fottete. A me non cambia nulla (anzi).

© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Visitando il sito si sottintende la presa visione delle CONDIZIONI D'USO

Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima