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Dalin/Rothmann

La mezzaluna e la svastica

Con grande soddisfazione di Himmler, al-Ḥusaynī ottene risultati molto positivi: incoraggiata e istigata da lui, la famigerata divisione Handschar, che egli stesso aveva arruolato, massacrò il 90% degli ebrei di Bosnia (12.600 su 14.000). In seguito egli arruolò altre unità militari musulmane bosniache destinandole all'Ungheria, dove pure parteciparono al massacro degli ebrei. Il lavoro del muftī in Bosnia fu elogiato e sostenuto dal suo amico Himmler, il quale a Dresda fondò una scuola militare per mullah in cui si addestravano le reclute musulmane bosniache.
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al-Ḥusaynī collaborò alla pianificazione dello sterminio ebraico in Palestina. La Germania nazista aveva infatti elaborato un piano per esportare la Soluzione Finale oltre i confini europei, fino alla Palestina del Mandato britannico. Formulato nel 1942, quando la conquista tedesca del Medio Oriente sembrava perfettamente plausibile, questo piano avrebbe consentito l'uccisione in massa degli ebrei palestinesi. In accordo con il muftī, i vertici nazisti avevano creato l'Einsatzgruppe Ägypten, una speciale squadra mobile delle SS che, sotto la supervisione di Adolf Eichmann, doveva sterminare la comunità ebraica di Palestina con metodi simili a quelli usati per la Soluzione Finale nei campi di sterminio nazisti dell'Europa orientale. Nell'estate 1942, prevedendo una vittoria militare tedesca in Medio Oriente, l'Einsatzgruppe Ägypten era rimasta ad Atene in attesa di ordini, pronta a sbarcare in Palestina per liquidare, con l'aiuto dell'Afrika Korps del generale tedesco Erwin Rommel, i quasi cinquecentomila ebrei in Terra Santa, di cui oltre cinquantamila erano fuggiti dall'Europa per scampare ad Auschwitz, Birkenau e altri lager. Alla guida di questo squadrone della morte c'era l'SS Obersturmbannführer Walther Rauff, uno dei vice più fidati di Eichmann e consigliere di al-Ḥusaynī.
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Alla fine del 1944 al-Ḥusaynī organizzò l'invio in Palestina di cinque paracadutisti con dieci recipienti contenenti una tossina velenosa da riversare nella rete idrica di Tel Aviv. Fortunatamente i paracadutisti furono catturati vicino a Gerico prima che portassero a termine la loro missione. Secondo un rapporto della polizia, i dieci recipienti contenevano abbastanza veleno da uccidere 250.000 persone.
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Come lo stesso al-Ḥusaynī avrebbe in seguito osservato nelle sue memorie, a partire dal suo arrivo a Parigi il 19 maggio 1945, il governo francese aveva fatto di tutto per proteggerlo, respingendo le ripetute richieste di estradizione dei comandi britannico e alleato.

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Citazioni varie che metto tutte assieme per comodità.

Citazione inserita il 12/08/2024
Categoria: NARRATIVA




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