Eroico BIKER senza frontiere.
La psicologia del giocatore di scacchi
Nel momento in cui io capisco davvero il mio avversario, abbastanza profondamente da poterlo battere, in quel preciso momento io comincio ad amarlo. Penso che sia impossibile conoscere una persona, ciò che è e ciò in cui crede, senza amarla come lei ama se stessa. Ed è proprio allora, nell'istante in cui sento di amare il mio nemico, che io...Il problema è che Fischer è reale, Ender un libro, e Fischer tutto ciò che fa è giocare a scacchi. Il suo enorme ego si è riversato sugli scacchi pensando che oltre al lato economico, gli scacchi gli avrebbero dato riconoscimento sociale essendo un "gioco per intelligenti". Invece gli scacchi sono solo un gioco e Fischer è rimasto il frustrato nevrotico che era. Per fortuna, potremmo dire, che ha riversato il suo ego negli scacchi, avrebbe potuto probabilmente diventare una persona molto pericolosa perché per lui le altre persone erano considerabili come una razza animale a parte.
— Lo sconfiggi — terminò lei, e d'un tratto non ebbe più paura della sua capacità di leggere in lei.
— No, non hai capito. Io lo distruggo. Gli precludo ogni possibilità di assalirmi ancora. Lo calpesto e continuo a calpestarlo finché non esiste più.
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