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AUTORE: Christopher Hitchens

TRATTO DA: Hitch 22. Le mie memorie


Spero non sembrerÓ presuntuoso pensare che probabilmente chiunque si spingerÓ ad acquistare questa riedizione tascabile della mia autobiografia sappia che Ŕ stata scritta da qualcuno che, senza ben coglierne all'epoca le avvisaglie, si Ŕ poi seriamente e forse mortalmente ammalato.[...]
Ho iniziato a scrivere quando ero sul punto di attraversare la significativa frontiera del sesto decennio: un'epoca della vita in cui si comincia ad andare alla ricerca dei nomi dei coetanei nella pagina dei necrologi. Quando il libro venne pubblicato, avevo appena compiuto sessantun anni. Sto scrivendo queste parole in un momento in cui, secondo chi mi cura, non posso essere certo di celebrare un altro compleanno.[...]
Ho speso gran parte dell'anno passato a fare da cavia per esperimenti e protocolli clinici, soprattutto basati sul genoma e volti ad allargare il sapere umano e a restringere quell'area di buio e di terrore in cui il cancro esercita il proprio dominio. [...]
L'irruzione della morte nella mia vita mi ha consentito di esprimere un po' piŘ concretamente il disprezzo che provo per la falsa consolazione della religione e la fede che invece ho nella centralitÓ della scienza e della ragione.

Categoria: NARRATIVA

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