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AUTORE: Stephen King

TRATTO DA: Le notti di Salem


In autunno, così cade la notte a Salem's Lot: il sole dapprima perde la sua debole presa sull'aria, raffreddandola e ricordando a tutti che l'inverno si avvicina, e sarà lungo. Si formano nuvole sottili e le ombre si allungano. Non hanno la profondità delle ombre dell'estate, perché non ci sono foglie sugli alberi o grosse nuvole in cielo a renderle spesse: sono ombre smilze, meschine, che mordono la terra come denti. Man mano che il sole si avvicina all'orizzonte, il suo oro magnifico e benefico si fa più intenso, ma infine si infetta, diventando un arancio rabbioso e infiammato. Lancia all'orizzonte un chiarore variegato; la cappa di nuvole si fa rossa, arancione, vermiglia, purpurea. A volte le nuvole si aprono in grandi, lenti slarghi, che lasciano passare raggi del sole così innocentemente gialli da far rimpiangere l'estate appena trascorsa.
Categoria: NARRATIVA
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