Colui che fa del male ad un Ebreo o ad un Cristiano, troverà in me il suo avversario nel Giorno del Giudizio.
COMMENTO ALLA CITAZIONE:
Peccato che sia un giudizio raro e probabilmente andrebbe contestualizzato, dato che più esplicitamente in un altro Hadith dice "Il giorno del giudizio arriverà soltanto dopo che i musulmani avranno combattuto gli ebrei e non ci sarà più un solo ebreo dietro un albero o una pietra senza che questo albero o questa pietra dicano: o musulmano, o servitore di Dio, questo ebreo è dietro di me, vieni a ucciderlo". Del resto, sono le azioni che fanno il vero significato e non i detti. Il Corano e gli Hadith sono pieni zeppi di ambiguità nei confronti degli ebrei (ma non solo) e, nel complesso, se dovessimo valutare i giudizi positivi e quelli negativi, ciò che si ottiene è esattamente ciò che c'è nella prassi: una religione oppressiva, tanto per gli ebrei (e gli infedeli in genere) tanto per i suoi stessi fedeli. Del resto "sottomissione" è un concetto che non gioca a suo favore.
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Categoria: FILOSOFIA
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