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AUTORE: Ludwig Wittgenstein

TRATTO DA: Tractatus Logico-Philosophicus

7. Di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere.

Categoria: FILOSOFIA

COMMENTO ALLA CITAZIONE:

Ultima delle 7 proposizioni principali costituenti il magnifico Tractatus, non può essere compreso all'esterno della posizione dello stesso Tractatus. Infatti questo libro è una fondazione di un linguaggio scientifico, o meglio è una regolarizzazione del nostro linguaggio affinché sia scientifico. Per questo primo Wittgenstein il linguaggio deve essere scientifico, poiché solo di questo si ha misura, certezza, dunque solo dello scientifico ha senso parlare. Del resto, non avendo senso, non èM possibile parlare, e quando se ne parla le parole utilizzate perdono significato e sono semplici suoni omofonici rispetto alle parole del discorso scientifico. E' chiaro che Wittgenstein non nega l'esistenza di un ambito extra-scientifico; come non se ne può parlare, non è neppure possibile negarlo, negazione che infatti implicherebbe un discorso al riguardo. L'esistenza non è dipendente dalla sensatezza del discorso, e questo è ciò che lui infatti intende con la parola ineffabile. Persino il Tractatus è, per Wittgenstein, un libro al limite del sensato, che infatti come una scala non serve più una volta che si è saliti.
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