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AUTORE: Arkadij Babchenko

TRATTO DA: La guerra di un soldato in Cecenia

I piantoni cagano direttamente dai tetti, fare su e giù di corsa venti volte a notte è sfiancante. Il cielo notturno splende, oltre che di stelle brillanti, anche dei deretani bianchi dei soldati. Passare sotto i tetti diventa pericoloso.
Sono ricominciate le perdite di sangue, i calzoni sono tutti incrostati. Fra l'altro, quelle perdite le abbiamo tutti. Il retto si gonfia e sporge dal sedere per diversi centimetri. Ti cali le braghe con mezzo culo di fuori e siedi come il fiore scarlatto luminoso della favola di Aksakov, dai luce a un intero distretto. Ora che ti pulisci tutto l'intestino fai fuori mezzo rotolo di carta igienica. Carta igienica? Tiriamo via dalle pareti dei depositi la carta da parati rimasta e ci grattiamo il culo con brandelli induriti di colla. Non è che al nostro ano giovi molto, dai pantaloni il sangue ormai si può raccogliere a bicchieri.
[Nota: il reparto è stato colto da una diarrea collettiva a causa di una distribuzione di cibo "normale" cui loro non erano più abituati]

Categoria: NARRATIVA
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