Condividi su Facebook | Commenta

AUTORE: Patrick McGrath

TRATTO DA: Spider


Di nuovo pioggia, oggi. Mi piace la pioggia, ve l'ho già detto? Amo anche la nebbia, fin da quando ero un ragazzo. Con la nebbia mi piaceva sempre andare giù ai docks per ascoltare le sirene antinebbìa che suonavano e si lanciavano richiami l'un l'altra, per guardare le pallide luci delle navi che scendevano la corrente con la marea. Era il manto dell'irrealtà spettrale che mi piaceva, il manto che essa disponeva sulle forme familiari del mondo. Tutto era strano nella nebbia: gli edifici diventavano vaghi, gli esseri umani brancolavano e si perdevano, i segni di riferimento, i punti cardinali, in base ai quali essi navigavano, si scioglievano in niente, e il mondo si trasfigurava in una terra di ciechi. Ma se i vedenti diventavano ciechi, allora i ciechi - e, per qualche strana ragione, io mi sono sempre considerato un cieco - ... i ciechi diventavano vedenti. Mi ricordo che mi sentivo a mio agio nella nebbia, felicemente a mio agio nelle tenebre e nell'oscurità che tanto confondevano il mio prossimo. Mi muovevo rapidamente e con sicurezza nelle strade avvolte dalla nebbia, senza essere visitato dai terrori che stavano in agguato dappertutto nel mondo materiale visibile; restavo fuori il più a lungo possibile con la nebbia. La notte scorsa, mentre sedevo scrivendo nella mia camera nella soffitta della signora Wilkinson, di quando in quando mi sono alzato per stirarmi le membra e fissare la pioggia che scendeva nell'alone dei lampione di fronte, e mi sono accorto di quanto poco fossi cambiato, di come le mie emozioni nella pioggia quel giorno (ieri, voglio dire) erano simili ai sentimenti che provavo per la nebbia da ragazzo. Cosa c'è alla base di tutto questo, mi chiedo, qual è la forza che un tempo spingeva un bambino solitario a uscire nelle strade nebbiose e che ancora esercita la sua attrazione durante le forti piogge vennt'anni dopo? Cos'é che nel confondersi e nell'oscurarsi dei mondo visibile dava un simile conforto al ragazzo che ero allora e alla creatura che sono divenuto poi?
Categoria: NARRATIVA
Torna a tutte le citazioni di Patrick McGrath presenti tra le mie citazioni

Tutti i libri di Patrick McGrath

  • Follia (stato: Libro finito)
  • Grottesco (stato: Libro finito)
  • Il Morbo di Haggard (stato: Libro finito)
  • L'estranea (stato: Libro finito)
  • Port Mungo (stato: Libro finito)
  • Spider (stato: Libro finito)
  • Trauma (stato: Libro finito)
  • Guarda l'anteprima di tutti i libri di Patrick McGrath

  • Commenta con Disqus!



    © il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

    Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

    Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
    Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima