Facebook | Commenta | È mercoledì 06/07/2022

AUTORE: Cormac McCarthy

TRATTO DA: Il Buio Fuori

Appeso all'albero che gli faceva da sepolcro, il calderaio era un vero prodigio agli occhi degli uccelli. Gli avvoltoi che vennero di giorno a curiosare con i becchi adunchi fra i bottoni e le tasche del suo vestito, come osceni animali domestici, lo lasciarono ben presto spogliato parimenti degli stracci e della carne. La mandragola nera spuntò sotto l'albero, come fa sempre là dove cade al suolo il seme degli impiccati, e in primavera un ramo novello trapassò il petto del morto e fiori come una perenne boutonnière sotto il suo mento giallo. D'inverno i radi fiocchi di neve si raccolsero sui capelli ancora attaccati al cranio asciutto come un tetto di stoppia, e i cacciatori che passavano da quelle parti non lo videro mai penzolare pensieroso con le membra scarnificate. Questo finché il vento non pretese il suo trivuto dalle ossa del calderaio, e le stagioni non le fecero cadere una a una sul terreno sotto di lui, perché allora solo il torace, sbiancato e corroso dal sole come dalla pioggia, rimase appeso a quell'albero solitario, come una gabbia per uccelli fatta d'ossa.

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Categoria: NARRATIVA

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