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Nuovi motociclisti: complimenti (e fanculo)

Categoria: MOTO

KEYWORDS: moto | pensieri |
Inserito in DATA: 26/03/2023 | Vai ai COMMENTI
Motociclisti sempre più i numeri uno.
E' primo dopo pranzo e sto tornando a casa dopo aver fatto la mitica apertura di pesca. Abito e Bertiolo, c'è sagra e non solo: oggi c'è anche il motoraduno. La strada di ingresso al paese è ovviamente trafficata e affollata, si avanza piano ma a un certo punto mi fermo perché ci dev'essere qualcosa in mezzo alla strada. L'auto di fronte a me mette le quattro frecce, mi sposto un po' a destra con l'auto per far passare dei motociclisti e vedo che il traffico è dovuto a una moto stesa a terra, il motociclista pure e quando si rialza noto che è una ragazza. E' alta, guida una custom, ha il casco jet aperto e la faccia è completamente insanguinata.
Probabilmente è sotto shock perché si guarda in giro spaesata, si guarda le mani e il giubbotto insanguinato e se lo sente in bocca, altro sangue gocciola a terra, deve aver sbattuto la faccia in malo modo sull'asfalto.
Ci sono un sacco di moto che arrivano verso di lei, perlopiù uscendo dal paese, quindi metto le frecce convinto che qualche motociclista si fermerà ad aiutarla... e invece nulla. Alcuni motociclisti sono in coppia ma neanche le "zavorrine" fanno cenno ai loro "centauri" di fermarsi, anzi la scansano proprio. Scendo dall'auto contemporaneamente alla coppia di anziano, moglie e marito, della macchina di fronte a me, e andiamo ad aiutarla. La donna prende la ragazza per calmarla e portarla a bordo strada, mentre io e suo marito solleviamo la moto, che è ancora accesa, operazione neanche facile dato che è stesa di traverso, pesante e col manubrio storto dalla caduto. Veniamo sorpassati da varie moto mentre così fatichiamo, e non uno che non dico si fermi ad aiutarci, ma almeno a chiedere se ci serve una mano. Passano tranquilli guardandoci faticare, me e quel povero anziano, guardando la ragazza tutta insanguinata, e tranquillamente continuano la loro vita.
Alla fine facciamo tutto da soli, spingendo la moto per una trentina di metri fino a uno spiazzo mentre la ragazza viene portata nel giardino di una famiglia in attesa dell'ambulanza.
Sarebbe bastata solo uno, e neanche ad aiutare ma almeno a chiedere se avessimo bisogno di una mano, o come stesse la ragazza. 
Tutte le moto sono andate via dritte, allargando per evitarci qualcuno anche un po' troppo come fosse terrorizzato all'idea che potessimo chiedergli di darci una mano. Tutti fuggiti, via dritti, e sicuramente 100 metri dopo a salutare con quelle due cazzo di dita qualche altro motociclista.
Per quanto mi riguarda, io non saluto nessun da anni.
Complimenti, Brotherhood...

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