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Partite a scacchi contro Rothwulf: tre in un colpo solo sono troppe!

Categoria: SCACCHI

Inserito in DATA: 27/09/2022
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Venerdì 23 settembre ho giocato tre partite a scacchi contro un amico, Rothwulf, su Chess.com. Siccome entrambi abbiamo problemi di tempo, ne abbiamo avviate due "per corrispondenza" - si gioca come ai tempi che furono quando ancora esistevano le lettere che non erano solo multe ma anche meramente informative - ovvero puoi fare le mosse quando vuoi, senza controllo tempo. 
Il tempo oggi è nemico di tutti e io ho pure un bambino piccolo, quindi sono preso ancora peggio, e una soluzione "per corrispondenza" in teoria può sembrare andare bene. Rothwulf ne ha avviate due, una per colore ovvero in una io ero il bianco e nell'altra il nero: dopo una giornata di mosse sparse nel corso della giornata, venerdì dopo cena eravamo ai finali quindi era inutile posticiparne la conclusione ed è finita che i due finali sono durati circa un'ora. 
Abbiamo pareggiato! Incredibile! Quando mi sono accorto che potevo vincerne una giuro che non ci credevo e mi agitavo sulla sedia. Essendo pari non si poteva andare a dormire così quindi lui ha suggerito di fare "la bella" a 20 minuti e ho accettato, anche se stavo crollando dal sonno; non pensavo però che avrei fatto un disastro come quello che è successo.
Comunque, tornando a noi.
La modalità "corrispondenza" è complessa da gestire perché tra una mossa e l'altra passavano anche alcune ore, come ricordarsi della strategia in così tanto tempo ed oltretutto con due partite in contemporanea? Ecco, in realtà questa è stata - penso - la mia fortuna: da principiante io non ho una strategia. Cerco di salvarmi nell'apertura parando colpi e sviluppando pezzo, cerco tatticismi di base e ne provo alcuni con una resa di circa il 50%, vado a scacco di continuo per rubare tempi all'avversario e il mio scopo (la mia strategia?) in generale è mangiare più pezzi possibile all'avversario e sopravvivere più a lungo che posso aspettando in religiosa fede il colpo di culo il cui nome negli scacchi è "errore dell'avversario"; se anche il mio avversario è un principiante e non ha strategia se ne viene un po' fuori, altrimenti a vengo brutalmente distrutto. Rothwulf, invece, ha nelle partite di corrispondenza un nemico poiché lui gioca, essendo bravo, sempre con una strategia ed essendo qui difficile gestirla poteva essere che avrebbe avuto problemi.
Infatti così è andata, ha fatto alcune mosse insensate slegate una dall'altra e probabilmente in fretta tra un cliente e l'altro, il motore di Chess.com mi ha anche saltuariamente premiato con giudizi positivi e su due partite una l'ho vinta, nonostante veramente a stento e grazie a cappelle atomiche di Rothwulf che suppongo non ce la facesse più.
Finita in pareggio la sfida, era impossibile terminarla così senza un vero vincitore e ci siamo incrociati in una partita in tempo reale e sbamf! Ecco, è successo il disastro: io andavo nel panico per via del tempo e le mosse veloci dell'avversario, l'apertura - momento critico perché non ne conosco, e che mi va bene solo se ne riesco ad uscirne ferito ma in vita - è stata un massacro e alla fine sono stato schiacciato come un verme di merda. Durante le partite per corrispondenza perdevo un sacco di minuti su ogni mossa facendo simulazioni (penso di aver usurato il tasto destro del mouse) ma in questo caso non era più possibile.
Gestire l'impatto emotivo di una partita a scacchi è difficile, quasi ti vergogni a far attendere l'avversario. E' un gioco violentissimo, non c'è dubbio.

Belle partite, comunque, e nonostante gli scacchi richiedano studio e conoscenze c'è poco da fare, se non pratichi non impari una gran fava!
Dopo molto daffare sono riuscito a tirare fuori le partite commentate con Chess.com quindi ora trovate i widget con le partite intere commentate, eventualmente c'è anche il link alla sezione specifica del mio sito.

Due partite per corrispondenza le abbiamo giocate contemporaneamente, mentre l'ultima è giocata dal vivo a 20 minuti.
Le partite giocate contemporaneamente le abbiamo giocate dalla notte del 22 a tutto il 23 concludendole verso le 22:30 mi pare.
La prima l'ho persa e per abbandono, mi sono fatto fregare alla grande. Finché si andava per corrispondenza riuscivo a parare il colpo ma il finale di alfiere e torre contro il cavallo non è facile perché il cavallo ha un movimento assurdo e se, come me, non hai ancora fatto l'occhio agli scacchi di per sè, è facile che il cavallo ti freghi e ti incasini; peraltro in questo caso mi ha talmente snervato che alla fine mi sono fatto mangiare la torre e a quel punto ero fottuto. Quella che ho vinto l'ho vinta perché me l'ha regalata. Quella a 20 minuti è stata una disfatta di Caporetto.

CLICCANDO QUI potete trovare la mia analisi con widget per seguirla, di seguito quella da Chess.com



Giocare due partite contemporaneamente è proprio un casino, insomma dopo aver abbandonato l'altra mi concentro di più su quella avanzata e, grazie a grossi errori di Rothwulf cui questo stile non deve piacere per nulla, alla fine ho intravisto la luce e ne sono venuto fuori.
Ho rischiato grosso, però, perché stavo per bloccargli il re e finire in patta!
Anche in questo caso CLICCANDO QUI c'è la partita con la mia analisi, di seguito quella da Chess.com



E veniamo all'ultima partita. Il matto della precedente deve veramente aver dato fastidio a Rothwulf perché mi ha proposto subito una partita a 20 minuti. Erano le 22:30 circa e stavo morendo di sonno, ma non è questa sicuramente la scusante. 
Il tempo che scorreva, la certezza che lui cercava vendetta, la mia totale inesperienza mi hanno totalmente fregato a la mia mossa di Alfiere è stato come un segno che sarebbe andato tutto male, ma sono riuscito a fare pure peggio.
La partita è durata pochissimo con un matto in cui il mio Re è rimasto bloccato tra i miei stessi pezzi mentre la sua Donna vi si intrufolava come una ladra: bello, proprio bello!
QUI L'ANALISI per quanto si possa analizzare una partita simile, di seguito quella da Chess.com



I consigli che più spesso leggo e ricevo sono di lasciar perdere le aperture e concentrarsi coi finali. E' il consiglio che danno a tutti i principianti, e il concetto è corretto: nel finale si sviluppano molti tatticismi, e un finale richiede teoria. Caso tipico è la prima partita, dove ho abbandonato: avevo una torre e un alfiere contro solo un cavallo e sono riuscito a farmi mangiare l'alfiere, quindi non sono riuscito a promuovere un pedone o magari sfruttarlo come esca per mangiare il cavallo e ho pure perso la torre! Avevo un vantaggio impressionante e l'ho perso perché? Perché, sostanzialmente, giocavamo in diretta e non più per corrispondenza, era notte e volevamo finire la partite e la differenza ha cominciato a pesare: io facevo mosse a caso, Rothwulf muoveva il suo cavallo alla perfezione. Mi ha dato un doppio prendendosi il mio alfiere quindi ha messo in crisi la mia torre e il pedone a promozione bloccando o l'uno o l'altro pezzo e alla fine sono andato in palla e tentando di dare un scacco per deviare l'attenzione non mi sono accorto che ho messo la torre in presa di un cazzo di pedone!
E' corretto, certo, ma ai finali bisogna pure arrivare! Le aperture sono un momento veramente critico, se sbagli qualcosa perdi pezzi uno dietro l'altro e ti trovi i pezzi pesanti dell'avversario che entrano di cattiveria nel tuo schieramento. Se l'avversario conosce già alcune apertura venirne fuori è dura.
Tuttavia nel complesso reputo che il consiglio sia ancora valido sebbene un'infarinatura di aperture a mio avviso ci voglia per capire almeno come mettere in campo i propri pezzi il più velocemente possibile ed evitare di metterli in posizioni minacciate. 
La mia "siciliana" c5-d5, ad esempio, è stata un massacro. E quando al mio e4 Rothwulf ha risposto con d5 sono andato nel panico e mi sarò fermato un quarto d'ora a pensare cosa fare, ma in questo caso, con il tempo a mio favore, nel complesso ne sono venuto fuori.
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