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GeekVape Wenax S-C: il quadrato della situazione, o meglio della svapata

Categoria: SVAPARE

Inserito in DATA: 16/09/2022
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GeekVape Wenax S-C è l'ennesima sigaretta elettronica della quale parlerò bene e dirò che è la sigaretta perfetta, definitiva. Sarà vero? Per ora sono contentissimo ed ha un sacco di caratteristiche positive e che migliorano tutto ciò che avevo incontrato nelle mie precedenti macchinette da svapo.

Innanzitutto, cliccate qui per la pagina nel sito di GeekVape e scoprirla. Io ho comprato quella verde "Army Green".

Diciamo che, tra tutte quelle che ho avuto, rimane con me la Innokin Zenith ancora oggi che è comoda da caricare, ha un buon tiro a metà fra il polmone e la guancia, le resistenze hanno una durata più che soddisfacente e insomma va benone in tutto.
Perché cambiare, dunque?
Per risparmiare, in generale. Principalmente per consumare meno liquido, quindi risparmiare soldi e risparmiare salute. Sono convinto che una sigaretta elettronica non faccia bene, sebbene sono anche convinto che faccia incredibilmente meno male di una sigaretta normale (o "analogica", come dicono gli influencer dello svapo - dio li maledica, tutti gli influecers).
Quando ho ricominciato a svapare, circa un anno dopo aver smesso per la nascita del mio Simone, comprai la Kiwi Vapor proprio con questo scopo: con la Kiwi mi trovavo pure benissimo, ma aveva notevoli limiti. La batteria della pod durava una fava, poche ore, e il powerbank di serie non la caricava benissimo e usandoli assieme comunque si sentiva che il tiro non era eccezionale. Inoltre la Kiwi ha numerosi difetti di produzione: su due kit comprati, di entrambi dovetti sostituire sia le pod che i powerbank. Onore al fatto che tutto avviene in garanzia, ma basterebbe costruire le cose un po' meglio.
Quando compro un articolo, compro l'articolo, non la sua garanzia.
Alla fine, mi ritrovai a svapare sempre più e il powerbank lo misi da parte perché tra l'altro quello che mi diedero sostitutivo (e mi dissero che era "tecnologicamente" cambiato per evitare altri problemi) non era per nulla soddisfacente, come sottopotenziato. Cominciai a usare la pod da sola però dovevo caricarla tre volte al giorno minimo e spesso rimanevo a piedi di batteria.
Lo Zenith era sempre lì ma con quello consumavo ettolitri di liquido.
Non so perché, ma dopo un anno di pausa, quando ricominciai a svapare c'erano due differenze principali: 1) prima di smettere svapavo solo aromi dolci, o fruttati, mai i tabaccosi che non mi piacevano, mentre ora svapo solo tabaccosi; 2) prima di smettere usavo pochissima nicotina, 2-3mg mentre ora se scendo sotto i 4 sto male. Con lo Zenith era dunque un continuo tirare.
Mi piaceva, inoltre, lo "stile Kiwi": una sigaretta piccola, che si tira senza dover premere nessun bottone e che si ricaricava/rigenerava senza smerdarsi le mani.
Cominciai ad informarmi sulle varie pod in commercio, e per caso scoprii la Wenax proprio un giorno in cui dello Zenith mi abbandonò la mia vecchia batteria iStick 40W e la Pico stava già tirando le cuoia.
Volevo andare a parlarne in negozio e pure direttamente prenderla dato il prezzo contenuto ma non riuscivo mai e un giorno particolarmente nero con la Innokin ho fatto l'acquisto su Amazon e il giorno dopo l'ho inaugurata e, devo dire, è magnifica.

Un po' di caratteristiche per iniziare:  batteria da 1.100mAh per un massimo di 16W - pod da 2ml con resistenze sostituibili ad incastro da 1.2 o 0.6ohm - Il riempimento della pod si effettua come nella Kiwi da un tappo in silicone sul lato - cinque clic per accensione e spegnimento, tre click per variare la potenza di tiro ovvero: resistenza 1.2ohm: 9w - 10w - 11w / resistenza da 0.6ohm: 14w - 15w - 16w - le potenze si riconoscono dal colore dopo i tre click, rispettivamente: blu, verde, bianca a crescere il wattaggio.

Fin qui dati nudi e crudi ma vediamo pregi e difetti.
  1. innanzitutto è un cilindro poco più grande della Kiwi, sicuramente più pesante ma non da mai fastidio
  2. il peso è dovuto alla batteria: 1.100mah che consente di farsi anche 8 ore (coil da 0.6ohm, vd oltre), e lo dico per esperienza personale oltre al fatto che dopo 8 ore non era ancora finita
  3. dico anche che tira bene pure a batteria bassa, spesso nota dolente di molte e-cig e della Kiwi particolarmente
  4. si svapa senza schiacciare nulla, ma semplicemente tirando, tuttavia...
  5. le resistenze disponibili sono da 1.2ohm oppure da 0.6ohm e parere mio lasciate perdere le prime: poco aroma, tiro chiuso, alto consumo di liquido, crollo della durata della batteria, una merda
  6. ci sono tre potenze per resistenza e parlo solo delle 0.6ohm: 14w - 15w - 16w variabili premendo tre volte rapidi il pulsante; il colore cambierà rispettivamente bianco/blu/verde per indicare quale potenza. Io di solito uso il blu 14w
  7. all'occorrenza però, schiacciando il (unico) pulsante, si può svapare al massimo dei watt consentiti dalla resistenza quindi 16w per le resistenza 0.6ohm
  8. come nella kiwi per riempire si estrae la pod e c'è una linguetta in silicone, la pod tiene 2ml ma i consumi sono bassi
  9. la pod è a incastro, non solo magnetica come nella kiwi che se vi cadeva si smembrava tutta
  10. la pod, se si rompe la linguetta, è sostituibile e costa poco
  11. la pod ha resistenza estraibile, differentemente dalla kiwi dove si cambiava tutto, e sotto questo aspetto la Kiwi era più comoda oltre al fatto che le resistenze duravano un sacco mentre qui dopo 30ml siete già alla frutta
  12. le resistenze comunque sono ad incastro da sotto e non ci si sporca quasi a cambiarle
  13. la ricarica avviene tramite usb type-c quindi finalmente potete ricaricarla con il cavetto dello smartphone e fanculo a quella merda di micro-usb!
  14. il drip-tip è universale quindi se non vi piacciono quelli di serie (cortissimi!) potete usarne uno qualsiasi preso da una vostra vecchia e-cig (come ho fatto io, usando quello di quella merda Justfog Compact)
  15. Non scalda praticamente quasi mai, la Kiwi tendeva a scaldare non poco e pure, ovviamente, la Innokin ma questa pochissimo
Insomma, dopo due mesi dacché l'ho messa in funzione ho finalmente una sigaretta elettronica che non pesa, che non ingombra in tasca, che puoi tenere fra due dita come una bionda e all'occorrenza anche appesa in bocca sebbene stringendola per i denti, che consuma poco liquido rispetto a quelle che avevo già, che ha un gran bel tiro e che mi permette di non essere ossessionato dalla batteria.

Riassumendo: l mio consiglio è: resistenza da 0.6ohm e potenza minima (bianco), grazie al trucco di tirare premendo il pulsante se si vuole la botta.

Come in tutte le e-cig di questo tipo ovvero resistenze con fori e potenze contenuti, non usate liquidi densi o scuri che ve la sporcano irrimediabilmente.

E' perfetta? Rispetto a ciò che avevo prima e a ciò che voglio, quasi. Se le resistenze durassero come nella kiwi, non avrei dubbi a dire che è la e-cig definitiva. Ma già così è quasi perfetta.

Materiale a corredo


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