Condividi su Facebook | Commenta

E' morto Vannoni, il santone delle Iene

Categoria: PENSIERI

Inserito in DATA: 11/12/2019
Vai ai COMMENTI
E' morto Vannoni, sedicente esperto di comunicazione e d'un tratto sedicente profeta di un metodo di cura tramite cellule staminali che non aveva nessuna base scientifica al momento della "invenzione" e che non ha avuto alcun riscontro né in fase sperimentale né nelle "cure" che egli fece a persone malate, spesso con metodi di persuasione non propriamente né legali né etici.
Nonostante tutto, le grandi paladine della giustizia LE IENE ne fecero un caso, difendendolo e dicendo che c'erano evidenti prove di miglioramenti. Insomma, la scienza medica, secondo loro, funzionava con una terapia ideata da un laureato in scienze della comunicazione e provata da giornalisti sensazionalisti; nessuna base scientifica né metodo scientifico erano necessari.
Si badi che le stesse specifiche tecniche della terapia ad oggi Vannoni non le ha mai date.
Tuttavia i servizi degli eterni sceriffi del nulla LE IENE portarono ad una "protesta pubblica" (le virgolette sono d'obbligo) che ovviamente non poté restare inascoltata e quindi furono stanziati 3 MILIONI DI EURO per la sperimentazione che proseguì con difficoltà visto che Vannoni non consegnava particolari tecnici del "metodo stamina" poiché, ovviamente, questi non esistevano.
Questo perché il Metodo Stamina di Vannoni non è una cura, non è una terapia, non è una medicina, non è una scienza, non è neanche lontanamente un metodo.
3 MILIONI DI EURO.
Di nuovo, dunque, grazie LE IENE. 😕

A mio avviso una volta che queste persone si rivolgono all'opinione pubblica emettendo giudizi riguardo cose non provate, dichiarando verità dove verità non vi sono, andrebbero obbligate ad effettuare un'errata corrige di portata paragonabile al servizio da correggere ed anzi ancora più grande: banner in sovrimpressione sui siti internet, ad esempio, nonché servizi in cui fanno ammenda spiegando con citazioni e riferimenti ogni cosa falsa detta. Non si può sbolognare tutto dicendo "Siamo stati fregati" perché le tesi esposte loro avrebbero dovuto farle esaminare da esperti diversi per avere una revisione paritaria. L'ammenda pubblica dovrebbe essere obbligatoria, oltre a una bella denuncia.

AGI.IT ha fatto un bel riepilogo oggi, cliccate qui
E' meglio però, a mio avviso, rivolgersi alla solita Wikipedia.it 

Sul Blog di LeScienze è comparso un bellissimo ricordo di Salvo di Grazia, medico, ginecologico: potete leggerlo cliccando qui e lo consiglio vivamente. Si interessò subito al "Caso Vannoni e Metodo Stamina" e, differentemente dal resto della comunità scientifica il cui peccato fu forse proprio tacere quando avrebbe dovuto parlare, schierarsi, contraddire. Forse fu colpa del solito atteggiamento degli scienziati, ovvero la convinzione che i dati scientifici parlino chiaro alle persone mentre ciò che parla alle persone è il tifo, i comizi, il marketing. Di Grazia invece capì con lungimiranza il grande pericolo delle mosse di Vannoni e si schierò subito, per cui dalle sue parole possiamo capire cosa successe a chi lottò per dimostrare la grande fandonia che veniva raccontata dalle Iene. Si perché la fandonia era duplice: Vannoni col sui metodo Stamina, e Le Iene che sfruttarono il caso (come sfruttano ogni cosa di cui parlano) per fare share ovvero soldi. 
Di Grazia si ricorda bene cosa fecero Le Iene e cosa contribuirono a fare: atti criminali. Non solo Vannoni & C. andava processato e condannato, ma anche Le Iene in quanto complici attivi e consapevoli.

LeScienze.it pubblicò a suo tempo "10 domande alle Iene" che ovviamente queste non presero molto sul serio e, ovviamente, se lo fecero (non mi importa cercare la loro replica, se ci fu) fu sicuramente con lo scudo del "Noi diamo voce, sta ad altri replicare", una cosa molto simile alla struttura della difesa di Eichmann e non penso serva aggiungere altro.
E' a mio avviso utile riproporle qui mettendole bene in evidenza, quindi eccole.

1. Perché voi delle Iene non spingete Davide Vannoni a rendere pubblico il metodo Stamina? Se è davvero così efficace, non pensa sia giusto dare la possibilità a tutti i medici e pazienti di adottarlo?
2. Nei suoi servizi per Le Iene ci ha mostrato alcuni piccoli pazienti in cura con il metodo Stamina. Dopo otto mesi e quasi 20 puntate, perché non ha mai coinvolto le altre persone che Vannoni dice di aver curato negli ultimi anni, invitandole a mostrare i benefici del metodo stamina?
3. Perché non ha mai sentito la necessità di dare voce anche a quei genitori che, sebbene colpiti dalla stessa sofferenza, non richiedono il trattamento Stamina e anzi sono critici sulla sua adozione?
4. Nel primo servizio su Stamina lei dice che Vannoni prova a curare con le staminali casi disperati «con un metodo messo a punto dal suo gruppo di ricerca». Di quale gruppo di ricerca parla? Di quale metodo?
5. La Sma1 non sarebbe rientrata nella sperimentazione nemmeno se il Comitato l’avesse autorizzata, perché lo stesso Vannoni l’ha esclusa, ritenendola troppo difficile da valutare in un anno e mezzo di studi clinici. Come mai continua a utilizzare i bambini colpiti da questa patologia come bandiera per la conquista delle cure compassionevoli?
6. Perché non ha approfondito la notizia delle indagini condotte dalla procura di Torino su 12 persone, tra cui alcuni medici e lo stesso Vannoni, per ipotesi di reato di somministrazione di farmaci imperfetti e pericolosi per la salute pubblica, truffa e associazione a delinquere?
7. Perché non ha mai interpellato nemmeno uno dei pazienti elencati nelle indagini della procura di Torino?
8. Perché ha omesso ogni riferimento alle accuse di frode scientifica da parte della comunità scientifica a Vannoni, al dibattito attorno alle domande di brevetto e alle controversie che hanno portato a un ritardo nella consegna dei protocolli per la sperimentazione?
9. In trasmissione lei fa riferimento alle cure compassionevoli, regolamentate dal Decreto Turco-Fazio. Perché non ha spiegato che il decreto prevede l'applicazione purché «siano disponibili dati scientifici, che ne giustifichino l'uso, pubblicati su accreditate riviste internazionali»?
10. Se il metodo Stamina si dimostrasse inefficace, che cosa si sentirebbe di dire alle famiglie dei pazienti e all'opinione pubblica?
Sarebbe ora di fare un grosso, coraggioso, lungo, ripetuto dietro-front per tentare di estirpare la memoria di questo metodo e smetterla di prendersi gioco di chi soffre.
Per quanto mi riguarda, ho seguito sui giornali per anni questa storia e me ne sono fatto un'idea ben chiara: Vannoni andava messo in galera. Ora che è morto senza pagare bene ciò che ha fatto, le sue idee resteranno e non mi resta altro che pensare della sua morte ciò che Aharon Appelfeld pensò della morte di Erik Priebke: "Le idee non se ne vanno con lui. Questa gente non mi piace quando muore e nemmeno quando rinasce".

In copertina un'immagine tratta dall'articolo di NextQuotidiano.it intitolato molto bene: "Come le Iene si lavano la coscienza per la morte di Sofia", una bambina "curata" col metodo Stamina che ovviamente non fu invece curata e morì, e nonostante tutto, come si vede dal loro post su Facebook (ora non più esistente) loro non mollarono la presa. La piccola Sofia morì il 30 dicembre 2017. L'articolo di NextQuotidiano.it è interessante perché riporta post delle Iene e di suoi soggetti che ovviamente in seguito sono stati eliminati, come ad esempio questo post di Giulio Golia in cui si dichiara completamente onesto. A mio avviso un "onesto" in seguito allo scoprire di aver sbagliato fa ammenda e mette un appunto sul post del suo sbaglio, non lo cancella.
A me quelle persone (Vannoni, Iene, & C.) ispirano un sentimento soltanto: SCHIFO.


Commenti all'articolo

Premetto che il sistema di commenti è mio indipendente e non prevede memorizzazione di indirizzi email o altro nel database. Si usa solo un nickname, così non rompete le balle con la privacy. Attenzione però, i commenti non saranno visibili finché io non li avrò validati.



Commenta con Disqus!



© il sommo Bostro-X - www.BOSTRO.net

Licenza Creative Commonswww.Bostro.net di Federico Bortolotti è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Per farla facile: questo sito l'ho realizzato io e quindi è proprietà intellettuale mia, e non ne concedo alcuna autorizzazione.
Aggiornamenti via feed RSS | Torna in cima