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Deserto 2011: una nuova dimensione

Deserto 2011: una nuova dimensione

Categoria: MOTO

Inserito in DATA: 04/01/2011
Ho dovuto abbandonare la mia adorata compagnia di "Quelli del Sanchez".

Dopo tante avventure passate assieme, ed alle porte un viaggio - l'Algeria - che sognavo da tanto, e che avevo io stesso inizialmente iniziato a programmare, ancora a novembre, al momento di prenotare la nave, mi sono visto costretto a tirare il culo indietro.

Cos'è successo? Niente. In quel periodo. Il peggio è successo a maggio: un pugno ad un Makiwara, due dita (anulare e mignolo della mano destra) rotte... e il gioco è fatto.

Mi avevano detto che la convalescenza delle dita sarebbe stata lunga. Quando a novembre mi sono però visto ancora con una mano che male sopportava gli sforzi; quando mi sono reso conto che l'anulare, saldatosi storto, non lavorava più bene, affaticandomi i muscoli e i nervi della mano; quando ho contato i km, pensando ai 3 giorni di trasferimento prima di entrare nel deserto, con tappe anche di 500 km... A quel punto ho dovuto decidere.

Decidere se andare in viaggio, rischiando di arrivare a Tamanrasset con una mano gonfia, assolutamente impossibilitata ad affrontare i giorni seguenti di impegnativo deserto; decidere anche se rischiare di trovarmi impossibilitato a continuare, costituendo così un problema per i miei amici. Arrivato il momento di prenotare la nave, il punto di non ritorno delle decisioni... ho mollato, abbandonandoli al loro destino.

Ma non tutto era perduto: come una manna dal cielo, mi arriva un'email del Sommo Bibo.
L'oggetto dell'email è "Senti un po'...". Inizia con "Dunque.. non voglio rigirare il coltello nella piaga, ma d'altronde so che 'salti' il viaggio di natale ma non so i perchè." - La conclusione è "Mi farebbe piacere averti nella banda".

In quel momento vorrei averlo a portata di mano per abbracciarlo. Mi sta invitando ad un viaggio con AVVENTURE NEL MONDO in Egitto, viaggio in cui lui sarà Coordinatore.

Leggo e rileggo la lunga email. Fantastico! Come posso dire no? L'alternativa sarebbe passare un altro anno senza deserto, e mi viene già da piangere ora... Il mal d'Africa. La sabbia ti entra nel cuore da qualche parte ancora non identificata, e da lì non se ne esce più!

Il viaggio è, alla fin fine, neppure tanto costoso, e per me comodo: innanzitutto salto la tratta in moto fino a Genova, d'inverno. Poi salto ogni trasferimento faticoso, facendo il viaggio in aereo. Là avremo moto a noleggio, endurelli leggeri (Beta RR 400). Mezzi d'appoggio che, se la mano comincerà a fare le bizze, potranno caricare me e la moto, permettendomi di farla riposare.

Attraverseremo un deserto leggendario, il Gran Mare di Sabbia egiziano, il più grande deserto sabbioso del Sahara, che da lì scende fino al Gilf Kebir, luogo di esplorazioni avventurose ed a volte anche tragiche. Attraverseremo il deserto bianco, ovvero il celebre deserto di gesso, un luogo quasi alieno, con alte colonne bianche che emergono dalla sabbia. Passerò probabilmente su rotte percorse anche da Laszlo Almasy o dal mio conterraneo Lodovico di Caporiacco, visiterò la leggendaria Siwa di Alessandro Magno, ma ci rendiamo conto?

Rispondo "Si" all'email ancora prima di finire di leggerla. Sono anche contento di fare un viaggio con lui, grandissimo viaggiatore, persona singolare ma di gran cuore, persona che viaggia in lungo e in largo per il mondo senza mai mostrare una foto sul web. E sono anche, a mio modo, contento di fare un viaggio con Avventure Nel Mondo, andando idealmente a chiudere un cerchio aperto da mio padre e che per anni mi ha lasciato l'eredità di questi cataloghi da sogno arrivati regolarmente per posta e che io divoravo con famelica brama.

Mancano pochi giorni: sono pieno di raffreddore, fisicamente fuori forma, devo ancora preparare tutto. Non mi sente pronto, non mi sento all'altezza, come ogni volta che sto per partire, del resto. Ma non vedo l'ora che il momento giunga, non vedo l'ora di mollare il gas della moto, dopo una grande sgasata, e di fermarmi sulla lama di una duna, lasciando lo sguardo errare per il Gran Mare di Sabbia Libico-Egiziano.

Venerdì prossimo vado a Milano e dormo dal sommo Bibo. Il giorno dopo saliamo in aereo, direzione Il Cairo. Da lì con una corriera andremo direttamente all'Oasi di Bahariya. Pernotto in albergo, e il giorno dopo si inforcano le moto e si parte per 3 giorni di deserto, arrivando alla fine all'Oasi di Siwa.
A Siwa pernotteremo due notti, con il giorno in mezzo durante il quale faremo un grande giro ad anello, con visita anche ad alcune tombe egiziane.
Quindi ripartiremo, per altri 3 giorni di deserto, direzione nuovamente Bahariya ma questa volta per un'altra traiettoria. 2 orette veloci al Cairo per visitare Piramidi di Giza e Sfinge, e si tornerà in Italia.

  • Descrizione del percorso durante la ricognizione
  • Scheda viaggio da AnM
  • Descrizione del Coordinatore


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