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Ho ripreso a fumare

Ho ripreso a fumare

Categoria: FUMATORE

Inserito in DATA: 10/05/2013
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Il giorno 7 maggio 2013, dopo 59 giorni, ho ripreso a fumare. Erano circa le 21, avevo passato la serata a bere birra con gli amici al bar. Quando sono tornato a casa, ho preparato la differenziata, ho preparato il sugo dell'aglio olio e peperoncino (io lo faccio crudo a parte, poi lo salto con la pasta), quindi l'ho lasciato in infusione e sono andato nel bar Alla Stazione.

Ho guardato negli occhi la Marisa e le ho detto: "E' il momento!".

Ho comprato Pueblo, cartine Bravo, filtrini OCB Slim, sono tornato a casa, ho messo su l'acqua per la pasta, quindi sono andato in terrazzo vestito comodo, calzoni della tuta, canotta da grezzone, piedi scalzi. Era una nottata calda, una delle prime di questo fottuto 2013. Ho rullato la cicca meticolosamente, l'ho accesa, e ho dato i primi tiri guardando le stelle. Il cielo stellato sopra di me, il fumo in me.

Ammetto che il primo tiro ha fatto un po' schifo, sapeva di plastica, sicuramente per via del filtrino. Ma mi sono detto: "Durerà poco", e così è stato. I tiri successivi era come non avessi mai smesso, quel sapore di tabacco bruciacchiato del Pueblo, il fumo che scende nei polmoni e loro che reagiscono all'intruso, un colpetto di tosse, il calore sulle dita...
Ho dato un bel tiro, ed ho cominciato a fare i cerchietti. Ho guardato la bronza come se stessi guardando il volto di una persona persa da molti anni, e con candore le ho sussurrato "Ben tornata amica mia, non litighiamo mai più".

E' stato il mio quarto tentativo. Non penso ne farò altri. L'unico fastidio che mi provoca fumare è la spesa, comunque abbastanza contenuta col tabacco...

Perchè l'ho fatto? Be, i motivi sono vari.

Il primo è sicuramente la fine della mia storia con una ragazza, a gennaio: da quel giorno, dopo quasi due anni di rapporto, la mia casetta si è mostrata sempre terribilmente vuota, silenziosa, ostile. Così come, nel complesso, la mia stessa vita. Il cellulare muto... Sono cose terribili, e la sigaretta è indubbiamente, da sempre, la migliore arma contro la solitude dell'anima.

La domenica prima, facendo le pulizie, ho trovato in terrazzo un portacenere che non usavo da tempo, e vi ho trovato un suo mozzicone, indubbiamente suo, probabilmente lì dal giorno in cui mi ha piantato. E' stato un botto violentissimo, nonostante fossero passati ormai più di tre mesi. Quella notte ho faticato a dormire.

Ci sono poi altri riflessioni, si potrebbe parlare all'infinita dei pro e contro, del salutismo, del fascino del male, dell'emulazione, della società, e bla bla bla... parole che non farebbero altro che aumentare l'aria attorno alla nostra bocca. Diciamocelo: l'uomo non è un animale razionale. Altrimenti si comporterebbe sempre di conseguenza.

Il punto che Allen Carr e tutti coloro che smettono di fumare - loro e la solita cazzo di frase "Ma non lo sai che ti fa male?" - non comprendono è l'appagamento che l'autolesionismo dà all'animo malato.

Ho espresso il pensiero in questo modo, su Facebook, il giorno prima di riprendere a fumare:

Quando smetti di fumare in poco tempo il tuo fisico rinasce. Il respiro, il battito cardiaco, la sudorazione, gli sforzi, tutto migliora. Ti senti bene, benissimo. E la vita sembra di colpo più lunga. Irrimediabilmente, tragicamente, maledettamente lunga...

Con l'occasione ho anche comprato un nuovissimo portatabacco, che però presenterò in un altro post.

Ho già aggiornato la pagina http://www.bostro.net/smettere_di_fumare/ bloccando il contatore.

Buona cicca, figli di puttana!


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