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Vedi figliolo, è la tua testa che fa il bar. Non il contrario. (N.D.)
Israel Joshua Singer, Acciaio contro acciaio

AUTORE: Israel Joshua Singer

TITOLO: Acciaio contro acciaio


Stato lettura: LIBRO DA COMPRARE

Recensione

Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai – russi, ebrei e polacchi – si sfiancano assonnati e indolenziti, perennemente sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue.
È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia. Una violenza che Singer (questo è il suo primo romanzo, pubblicato nel 1927 in yiddish) ha vissuto sulla propria pelle e nella quale – mentre seguiamo Binyamin dal vertiginoso caos di Varsavia a una comune agricola in Polesia e infine a Pietroburgo, cuore della Rivoluzione – ci sprofonda, letteralmente, con la prodigiosa maestria che i molti lettori della “Famiglia Karnowski” hanno imparato a conoscere.
Pubblicato anche nel 2015 da Bollati Boringhieri con il titolo “La fuga di Benjamin Lerner” nella traduzione di Marina Morpurgo, il romanzo riesce ad essere struggente ma anche divertente, grazie alla caratterizzazione dei comprimari, animati da una costante litigiosità smaccatamente yiddish, ricca di spunti comici. Ad emergere tuttavia, con una lucidità di giudizio disarmante, è il ritratto tragico e commovente di un uomo che rappresenta l’ebreo moderno, solo nell’universo, cosciente che il peggio dovrà ancora arrivare.

Israel Joshua Singer (1893 – 1944) è stato uno scrittore polacco, autore yiddish, fratello maggiore del premio Nobel per la letteratura Isaac Bashevis Singer e della scrittrice Esther Kreitman.
Singer contribuì alla stampa europea in yiddish dal 1916 per riviste come Literarische Bleter e Choliastra di Varsavia o Di nye tsayt di Kiev. Nel 1918 entrò a far parte del circolo letterario yiddish Circolo di Kiev, e nel 1921 diventò corrispondente del giornale americano yiddish Vorwärts ("The Jewish Daily Forward").
Dopo molti racconti, nel 1927 scrisse il primo romanzo, Acciaio e ferro, tradotto come “La fuga di Benjamin Lerner” da Bollati Boringhieri, ma ripubblicato nel 2016 da Adelphi con nuova traduzione e con il titolo "Acciaio contro acciaio".
Nel 1934 emigrò definitivamente negli Stati Uniti dove continuò a scrivere in yiddish, a volte traducendosi da solo in inglese.
Morì di trombosi a New York nel 1944, a soli 51 anni.
Le opere di Israel Joshua Singer finora tradotte in Italiano sono:
I fratelli Ashkenazi, Yoshe Kalb, La famiglia Karnowski, A oriente del giardino dell'Eden, La pecora nera, Perle e altri racconti, La fuga di Benjamin Lerner, Sender Prager, Una primavera tardiva, Di un mondo che non c'è più, Acciaio contro acciaio.

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