Citazioni, aforismi, motti di Wilfred Thesiger

Elenco citazioni e aforismi, ordine per autore/libro

Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Edifici simili a questi mudhif hanno rappresentato parte integrante del paesaggio dell'Iraq meridionale per cinquemila anni e più. Probabilmente nel giro di vent'anni, e di certo entro cinrìquant'anni, scompariranno per sempre.
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Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Sebbene molte famiglie continuassero ad avventurarsi verso Baghdad e Basra, i racconti di chi c'era stato non erano più entusiastici e alcuni tornavano delusi ai villaggi. Un quarto di dinar al giorno sembrava una somma, astronomica, ma appena arrivati in città scoprivano che bastava a malapena a mantenere una famiglia, per quanto frugali fossero le sue abitudini. E tutto costava, persino l'acqua, [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Dopo averci preparato il caffé il ragazzo, che dimostrava quindi anni e il suo bellissimo viso era reso ancora più affascinante da due lunghe trecce laterali, se ne andò e Amara disse: "Ti sei accorto che era una mustarjil? Un mustarjil nasce donna", mi spiegò Amara. "Quello non si può negare, ma ha il cuore di un uomo, quindi vive come un uomo". "Ma gli uomini la accettano?". "Certo. Mangia [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Quando tornai l'anno successivo, portai con me dall'Inghilterra un fucile ad aria compressa [inizialmente per uccidere i pipistrelli che facevano pernotto dentro i mudhif], che si dimostrò uno strumento utilissimo per rompere il ghiaccio con i locali se si mostravano freddi. [...] Con certi uomini si riesce a instaurare un rapporto aiutandoli a uccidere qualcosa.
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Quando gli arabi vivevano sull'acqua"
Personalmente trovavo poco pratico prendere delle precauzioni, tranne quella di evitare di mettere i piedi in acqua vicino ai villaggi, soprattutto in estate. Mangiavo il loro cibo e bevevo la stessa acqua; spesso usavo le loro coperte e venivo sempre morsicato da zanzare, pulci e pappataci. In tutti gli anni passati in quelle regioni, una volta soffrii di sinusite e un'altra di un lieve attacco d [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Questo era infatti il vero deserto dove le differenze di razza e di colore, di ricchezza e di posizione sociale sono pressoché senza senso; dove il manto dell'apparenza viene strappato e le verità fondamentali vengono alla luce. Era un luogo dove gli uomini si tengono stretti gli uni agli altri. Qui essere soli voleva dire sentire immediatamente il peso della paura, poiché la nudità di questa terr [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Sapevo di aver fatto il mio ultimo viaggio nell’Empty Quarter e che una fase della mia vita si era conclusa. Nel deserto avevo trovato tutto ciò che chiedevo; sapevo che non lo avrei mai trovato di nuovo. Ma non era soltanto questa pena personale che mi affliggeva. Sapevo che i bedu coi quali avevo vissuto e viaggiato, e in compagnia dei quali avevo trovato la serenità, erano condannati. Qualcuno [continua...]
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Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Per me esplorare era un'avventura personale. Non andavo nel deserto arabo per raccogliere piante o per fare una mappa; cose del genere erano accidentali. Nel mio intimo sapevo che scrivere o perfino parlare dei miei viaggi significava sminuirne la portata. Volevo trovare la pace nell'asprezza dei viaggi nel deserto e nella compagnia della gente che lo frequentava. Mi ero proposto una meta in quest [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Per anni l'Empty Quarter aveva rappresentato per me la sfida estrema e invincibile del deserto. Adesso l'avevo attraversato, e la ricompensa era una bevuta d'acqua pulita e quasi insapore. Questo mi bastava.
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Mi arrampicai in cima alla duna e mi stesi pacificamente al sole, centoventi metri al di sopra del pozzo. Il desiderio di intimità è qualcosa che i bedu non comprenderanno mai; è qualcosa verso cui proveranno sempre un'istintiva diffidenza. Mi è stato spesso domandato dagli inglesi se mi fossi mai sentito solo nel deserto, e mi sono chiesto quanti minuti ho passato da solo negli anni in cui vi ho [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Le civiltà si susseguirono, sorgendo e decadendo, attorno ai margini del deserto: i Minei, i Sabei, e gli Himariti dell'Arabia meridionale; l'Egitto del faraoni; Sumeria, Babilonia e Assiria; gli ebrei, i genici; i greci e i romani; i persiani; l'impero musulmano degli arabi e infine dei turchi. Durarono qualche centinaio o migliaio d'anni e svanirono; si svilupparono nuove razze e poi scomparvero [continua...]
Categoria: Narrativa
Wilfred Thesiger, "Sabbie Arabe"
Come ci alzammo per andare via ci si avvicinò un vecchio. Bofonchiò un saluto e noi rispondemmo. Rimase immobile a guardarmi, strizzando gli occhi. Si fermò a guardarmi per un certo tempo e poi bofonchiò di nuovo: "Sono venuto per vedere il cristiano". Mentre mi scrutava coi suoi occhi velati, mi chiesi che cosa vedesse questo vecchio i cui antenati erano nominati nella Genesi. Forse oscuramente e [continua...]
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