Citazioni, aforismi, motti di Emil Cioran

Elenco citazioni e aforismi, ordine per autore/libro

Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Tutta la morale non aspira che a fare di questa vita una somma di occasioni perdute.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Detesto in Gesù tutto ciò che è sermone, morale, concetto e certezza. [...] Amo in lui gli istanti d'incertezza e di rimpianto - i momenti davvero tragici della sua esistenza, che comunque non mi sembrano neppure i più interessanti né i più dolorosi in assoluto. Perché se si potesse misurare la sofferenza, quanti non avrebbero più diritto di lui a ritenersi figli di Dio! Non tutti i suoi figli muo [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
La cosa più grave è che la premessa fondamentale di questo ideale, secondo cui il mondo è come dovrebbe essere, non regge alla più elementare delle analisi: il mondo avrebbe dovuto essere qualunque cosa, tranne ciò che è.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Avete mai provato la bestiale e stupefacente soddisfazione di guardarvi in uno specchio dopo innumerevoli notti bianche? Avete mai subìto la tortura dell'insonnia, quando si avverte ogni istante della notte, quando esistete solo voi al mondo, e il vostro dramma diventa il più importante della storia, di una storia ormai svuotata di senso, e che neppure più esiste, giacché sentite levarsi in voi le [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
L'insonnia è una vertiginosa lucidità che riuscirebbe a trasformare il Paradiso stesso in un luogo di tortura. Qualsiasi cosa è preferibile a questo allerta permanente, a questa criminale assenza di oblio. È durante quelle notti infernali che ho capito la futilità della filosofia. Le ore di veglia sono, in sostanza, un'interminabile ripulsa del pensiero attraverso il pensiero, è la coscienza esasp [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
La coscienza ha fatto dell'animale un uomo e dell'uomo un demone, ma non ha ancora trasformato nessuno in Dio, a dispetto del mondo che si vanta di averne ucciso uno sulla croce.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Al Culmine della Disperazione"
Le vere confessioni non si scrivono che con le lacrime. Ma le mie basterebbero ad annegare il mondo, come il mio fuoco interiore a incendiarlo. Non ho bisogno di alcun appoggio, di alcun incoraggiamento, né di alcuna compassione, perchè, per quanto io sia il più decaduto degli uomini, mi sento forte, duro e feroce! Sono infatti il solo a vivere senza speranza. Questo è il vertice dell'eroismo, il [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Quando si rientra in sé da una infatuazione, invaghirsi ancora di un essere umano sembra così inconcepibile che non si riesce a immaginare nessuno, neanche un insetto, non sfiancato dal disinganno.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non accettava di vivere a rimorchio di Dio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ogni vita è la storia di un tracollo. [...] Delusi da tutti, è inevitabile che si giunga a esserlo di sè; a meno che non si sia cominciato da lì.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Il senso acuto del ridicolo rende malagevole, anzi impossibile, il minimo atto. Felici quelli che non ne sono dotati! La Provvidenza ha vegliato su di loro. [...] Esasperato da tutti. Ma mi piace ridere. E non posso ridere da solo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
[...] di una vita non resta altro che quello che non è stata.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'ansia, lungi dal derivare da uno squilibrio nervoso, si fonda sulla costituzione stessa di questo mondo, e non si vede perché non si dovrebbe essere ansiosi in ogni momento, visto che il tempo medesimo non è che ansia in piena espansione, un'ansia di cui non si distingue né l'inizio né la fine, un'ansia eternamente conquistatricce.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
L'uomo non è contento di essere uomo. Ma non sa a che cosa ritornare, né come ripristinare uno stato di cui ha perduto ogni ricordo distinto. La nostalgia che ne prova è il fondamento del suo essere, e per mezzo di essa comunica con quanto sussiste in lui di più antico.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Giunge un momento in cui non imitiamo più altri che noi stessi.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Se obbedissi al mio primo impulso, passerei le giornate a scrivere lettere di ingiurie e di addio.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Più si avanza nell'età, più ci si accorge che ci si crede liberati da tutto e in realtà non lo si è da niente.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Esiste, certo, una melanconia clinica, su cui a volte hanno effetto i rimedi [clinici]: ma ne esiste un'altra, soggiacente alle nostre stesse esplosioni di allegria, e che ci accompagna ovunque, senza lasciarci "soli" un momento. Nulla ci permette diliberarci di quella malefica onnipresenza: è il nostro io per sempre di fronte a se stesso.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dovremmo parlare solo di sensazioni e di visioni: mai di idee - perché queste non emanano dalle nostre viscere, e non sono mai veramente "nostre".
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La croce è l'immagine più obbrobriosa che vi sia sotto il cielo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Ho imparato pochissimo per esperienza. Le mie delusioni mi hanno sempre preceduto.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Abuso della parola Dio, la adopero spesso, troppo spesso. Lo faccio ogni volta che giungo a un estremo, e mi occorre un vocabolo per designare ciò che viene "dopo". Preferisco Dio a Inconcepibile.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non si abita un paese, si abita una lingua. Una patria è questo e nient'altro.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Dato che l'uomo è un animale malaticcio, i suoi gesti e le sue parole hanno tutti indistintamente valore di sintomo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finchè ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Non è grazie al genio ma grazie alla sofferenza, e solo grazie ad essa, che smettiamo di essere una marionetta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Finché ci sarà ancora un solo dio in piedi, il compito dell'uomo non sarà finito.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
Nella primavera del 1937, mentre passeggiavo nel parco dell'ospedale psichiatrico di Sibiu, in Transilvania, un "pensionante" mi avvicinò. Scambiammo due parole, poi gli dissi: "Si sta bene qui" . "Certo. Vale la pena di essere matto" mi rispose. "Ma lei è pur sempre in una specie di carcere" . "Si, forse, ma qui si vive senza la minima preoccupazione. Per di più la guerra si avvicina, lo sa quant [continua...]
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
La passione della musica è in se stessa una confessione. Ne sappiamo di più su uno sconosciuto che vi si dedica che su qualcuno che le è insensibile, e che avviciniamo tutti i giorni.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Confessioni e Anatemi"
"Perché frammenti?" mi rimproverava quel giovane filosofo. - "Per pigrizia, per frivolezza, per disgusto, ma anche per altre ragioni..."esiccome non ne trovavo nessuna, mi lanciai in spiegazioni prolisse che gli parvero serie e finirono per convincerlo.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
L'avvenire, questa voragine, a tal punto mi abbatte, che vorrei ne scomparisse perfino l'idea. Perché in fondo è proprio questa idea, più che lo stesso scivolamento nell'abisso che essa ricopre, a travolgermi d'angoscia, a impedirmi d'assaporare il presente. [...] Non quello che mi aspetta, bensì l'attesa [...] mi rode e sgomenta.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
E' difficile, è impossibile, credere che il dio buono, il "Padre", sia implicato nello scandalo della creazione. Tutto fa pensare che non vi abbia mai preso parte, che essa sia opera di un dio senza scrupoli, un dio tarato. [...] E' ben più agevole risalire a un dio sospetto che a un dio rispettabile.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Non si è predisposti, si è destinati al suicidio, vi si è votati prima d'una qualsiasi delusione [...] Vi sono notti in cui l'avvenire si abolisce, e di tutti i suoi momenti sussiste soltanto quello che sceglieremo per non pi essere.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
La mia memoria accumula orizzonti crollati.
Categoria: Filosofia
Emil Cioran, "Il Funesto Demiurgo"
Il suicidio è un compimento brusco, una liberazione folgorante: il nirvana mediante la violenza.
Categoria: Filosofia

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