Citazioni, aforismi, motti di Narrativa

Elenco citazioni e aforismi, ordine per autore/libro

Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Le notizie che uscivano sui giornali parlavano soltanto delle atrocità e di come sarebbe stato impossibile pacificare Ramadi.Volete sapere una cosa? Noi abbiamo ucciso tutti quei cattivi, e cosa è successo? I leader delle tribù irachene alla fine si sono resi conto che facevamo sul serio, alla fine si sono uniti a noi non solo per autogovernarsi, ma per buttare fuori i ribelli. Ci sono volute la f [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
La gente che sta a casa a volte sembra non capire come si sono comportate le forze armate in Iraq. Scopre, sopresa o scioccata, che noi scherzavamo spesso sulla morte, su quello che vedevamo.Potrà sembrare crudele o poco appropriato e, forse, lo sarebbe in circostanze diverse. Ma nel contesto in cui operavamo aveva un significato.In parte serviva a scaricare la pressione e la tensione, ne sono cer [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Erano codardi, questo è vero, ma è altrettanto certo che fossero capaci di uccidere. I ribelli non si preoccupavano delle regole d'ingaggio o delle corti marziali. Se si presentava l'occasione, uccidevano tutti gli occidentali che capitavano a tiro, soldati o civili che fossero.Un giorno fummo mandati in una casa dove, a quanto pareva, avremmo trovato dei prigionieri americani. L'edificio era dese [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Si dice che per uccidere il tuo nemico devi prendere le distanze da lui. Se questo è vero, in Iraq i ribelli ci resero le cose molto facili. La storia di quella madre che, incurante della presenza del figlio, tirò la sicura della granata è solo uno dei disgustosi episodi di cui sono stato testimone. Combattevamo contro fanatici che avevano come unico valore la loro interpretazione distorta della r [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Alla fine i Marine fecero uscire dal complesso circa duecentocinquanta civili[...]. Se non avevano sparato di recente con un'arma da fuoco (i Marine controllavano con un test apposito), non risultavano nell'elenco dei ricercati e non avevano l'aria sospetta, davano a ogni capofamiglia duecento dollari e gli dicevano di andarsene.
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Non ho rischiato la vita per portare la democrazia in Iraq. Ho rischiato la vita per i miei compagni, per proteggere i miei amici e i miei connazionali. Sono andato in guerra per il mio paese, non per l'Iraq. Il mio paese mi aveva mandato là in modo che tutta quella merda non arrivasse a lambire le nostre coste. Non ho combattuto neppure una volta per gli iracheni. Degli iracheni non mi frega u [continua...]
Chris Kyle, "American sniper. Autobiografia del cecchino più letale della storia americana"
Oltre ad esse particolarmente inetti, molti Junud [i militari iracheni] erano semplicemente pigri. Quando chiedevi loro di fare qualcosa, rispondevano: "Inshallah". Alcuni traducono l'espressione con "Se Dio vuole", ma il vero significato è: "Neanche per sogno".

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