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Se la vita ora mi ha portato in questo percorso, beh, respiro a fondo, e lo affronto con coraggio. (Dez)
XR600 DALL'ARA: Rifacimento motore Carburatore Airbox e filtro aria Molla Kickstarter Lavori da fare

Sostituzione molla Kick-Starter su Honda XR600R anno 1991: riflessioni


A chi mi disse a suo tempo "La sostituzione è una cagata, in mezz'ora fai tutto", rispondo con un laconico "Vai a fare in culo, dio lurit".
Diciamo che, tecnicamente, il lavoro non è difficile: è invece lungo e noioso, e per alcuni motivi ben precisi.
  1. Bisogna smontare vari pezzi;
  2. Bisogna fare attenzione all'ordine dei pezzi;
  3. Bisogna essere sicuri di raccogliere tutti i pezzi rotti della molla;
  4. Bisogna ingegnarsi per rimontare l'alberino senza smontare la frizione, bloccare la molla, e passare il perno di fine corsa nel modo giusto, per precaricare la molla;
  5. Se la moto è vecchia (come la mia) e la guarnizione si è cotta, quando smonterete il carter probabilmente andrà in pezzi e perderete molto tempo per pulirlo.
Cominciamo comunque col ringraziare a gran voce il gruppo XR-Italia.com e Gabriele per la loro pagina relativa http://www.xr-italia.com/node/203

Prologo

Non ho proprio più tempo per godermi la moto. L'unica giornata libera che ho è la domenica, e sempre più di domenica mi ritrovo stanco e scoglionato. Spesso, troppo spesso, in Friuli la domenica piove. E almeno una volta al mese devo concedere la domenica alle pulizie domestiche. Non sto facendo proprio più nulla in moto, e la prima cosa che è saltata è l'enduro.
Vestiti sporchi, moto sporca, la mancanza del garage a casa che mi costringe a passare per il capannone e far sosta lavaggio e cambio vestiti lì mi fa perdere la voglia di fare qualsiasi cosa.
Ma l'inverno 2013/2014 mi ero ripromesso di fare qualche giro in grava. Dopo aver sistemato un po' di cose nella piccola Honda XR600R, quali nuova mascherina, pastiglie, cavo frizione, leve, risers, paramani, manopole, e altre robette, avevo deciso di fare la leggendaria Discesa del Tagliamento. Si sarebbe svolta il 26 gennaio 2014, avevo finito tutti i lavori e venerdì 24, finito di lavorare verso le 19, ero andato in fondo al capannone per controllare di aver stretto tutte le viti e montato bene il tutto. Decido quindi di controllare l'olio, perché la piccola ne è avida causa un viaggio in Tunisia che si rivelò una vera ecatombe nel deserto, e così mi apprestai ad accendere il moto per scaldarlo. Spedalo per portarla in compressione, due volte: tiro la leva del decompressore, mi apresto a dare la calciata per accenderla, e quando la do sento la leva scendere in modo strano e restarsene giù.
Non capisco com'è successo, "Si sarà incastrata" penso. La ritiro su, e risale senza trattenute. La muovo verso il basso e sento che scende ma in modo strano e ancora non torna.
Non posso crederci, mi è tutto chiaro ma non posso crederci. "Eri perfetta, ti avevo tirata come una signora ma rimani una gran puttana" le dico incazzato.
Non ci perdo neanche tempo, spengo le luci, mi lavo le mani, vado al computer e sospendo l'assicurazione.
Circa un mese dopo un mio amico, che doveva andare in un concessionario Honda, mi compra la molla.
Bene, fino a gennaio 2015 la molla è rimasta nel bancone del mio ufficio, e la moto nello stesso identico punto, mai spostata neanche di un millimetro, poggiata nel cavalletto con la pedalina bloccata da un legaccio per evitare che qualcuno la toccasse.
A gennaio 2015, parlando con un'amica tanto bella quanto simpatica e ancora più brava in moto, mi viene nostalgia delle sgremate nei sassi e nel fango, e capisco che è giunto il momento.
La sera dopo mi metto al lavoro.

Procedura e riflessioni sull'operazione

Innanzitutto ciò che vi servirà, come ricambi, saranno:
  • Molla pedalina
  • Guarnizione carter frizione
  • Olio e filtro olio se li cambiate
Oltre ovviamente a tutti gli attrezzi. Anche se viene via intera, non cercate di recuperare la guarnizione, costa 5 €...
Sono andato avanti a caso, a ragionamento, perché la pagina di cui sopra di XR-Italia.com dà solo suggerimenti sull'inserimento della nuova molla. Smontare tutto è un altro discorso. Ho il manuale di officina della moto, ma è una botta da centinaia di pagine in A4 in inglese, francese, e tedesco, e l'inglese tecnico da meccanica è tutt'altra cosa dal saper ordinare una birra in un Pub di Londra o provarci con una bella bionda americana tettona dicendole "I love you, troe".
Differentemente da quanto ho fatto io nella realtà, vi dico subito alcune cose:
  • Se non volete cambiare l'olio potete stendere la moto sul lato sinistro, ma a mio parere tanto vale fare il lavoro e cambiare l'olio, comunque è una scelta vostra e qualcosa perderete lo stesso
  • Smontate i collettori: a un primo sguardo (come feci io) potete ancora aprire il carter senza smontarli, ma se lo fate vi è più comodo e soprattutto sarà indispensabile per l'eventuale pulizia del bordo da resti di guarnizione;
  • Smontate le pedaline, tutte: poggio piedi, accensione (ovviamente), e freno
  • Se avete un paramotore, o anche solo i tubolari, smontateli. I tubolari, smontate le viti frontali e mollate le laterali, ruoterà verso il basso e così non ingombra più.
  • Smontate il filtro olio, perché se cambiate l'olio è stupido non cambiare anche il filtro, dato il suo irrisorio costo
  • Mollate le viti del coperchio carter: perlopiù sono viti tranne le tre inferiori che sono solo i dadi perché ci sono tre prigionieri.
  • MOLTA MOLTA ATTENZIONE: le viti sono di ben tre dimensioni differenti, per cui segnatele! Non fate come me ... :-/
A questo punto siete pronti a togliere il carter. La cosa non è semplicissima, perché sarà incollato.
L'ultima cosa che dovete fare è far leva con cacciaviti o cose simili, perché rischiate di rovinare il carter: seguite i consigli che dà la buona LissTA nella sua pagina tecnica sulla sostituzione frizione Honda Transalp. Fate leva con qualcosa di morbido, e con calma, finché non si molla pian piano. Una volta che si stacca, sempre come consigliano loro, lavorate più che potete con un taglierino per cercare di far staccare in maniera uniforme la guarnizione. Anche se si rompe e pare ormai perduta, continuate a lavorarci perché comunque è molto più agevole se la guarnizione resta perlopiù attaccata al carter. Il carter, togliendosi dalla moto, sarà molto più semplice da pulire e grattare.
Io ovviamente quella pagina l'ho letto dopo aver smontato il carter e la mia guarnizione si è devastata, restando a pezzi attorno ai prigionieri e alle asole delle vite sul blocco motore e per pulire quelle zone sono diventato matto.
Una volta che il carter è venuto via appoggiatelo per terra col lato interno verso l'alto, e controllate due cose:
  1. Sul foro dell'alberino del kick-starter c'è forse una rondellona metallica, se non c'è è rimasta nell'alberino: occhio a non perderla (vd. foto mie);
  2. Dove c'è il filtro olio, nel foro tra il carter e il blocco motore c'è un paraolio metallico, un cilindretto che si infila nel foro: attenzione che non vi cada e soprattutto molta attenzione a rimetterlo alla fine (vd. foto mie).
Ora potete sostituire la molla. Potete seguire la pagina linkata all'inizio dal forum XR-Italia.com perché è completa. Sappiate una cosa: togliere l'alberino richiede un po' di pazienza perché l'ingranaggio si scontra con i dischi del blocco frizione. Lavorate con calma per evitare che la molla si impigli da qualche parte ed eventuali pezzi rotti vadano in giro. Una volta che lo avete tolto, controllate la molla e fatele una foto per ricordarvi poi il senso in cui va inserita quella nuova.
A questo punto dovete fare bene attenzione a una cosa: tutti i pezzi della molla rotta vanno recuperati! Se vi restano pezzi in giro siete fottuti! Per cui toglieteli tutti e ricostruite la molla mettendola a confronto con la molla nuova per essere sicuri di averli recuperati tutti. Usate un magnete per trovare eventuali pezzi sparsi.
I consigli dati nel forum di XR-Italia.com per precaricare la molla vanno benissimo, sappiate solo che diventerete scemi sia a mettere il fermo in plastica della molla, sia a spostare leggermente l'alberino per muovere liberamente il perno e precarica l'ingranaggio, e a rimetterlo in sede una volta che la molla sarà caricata senza far muovere il perno di blocco del giro. Se siete in due sarà più facile, ma io ero da solo e sono diventato matto: se precaricavo la molla poi non avevo mani libere per rimettere in sede l'ingranaggio, se liberavo una mano per farlo si mollava la molla e dovevo rifare il precarico. Con un elastico e molta pazienza alla fine ce l'ho fatta. Bloccata tirandola la leva di decompressione o togliete la candela per liberare il cilindro altrimenti precaricare a mano sarà particolarmente difficile.
Rimesso tutto in sede fate due prove con la pedivella per essere sicuri che il meccanismo funzioni bene.
Ora potete cominciare il rimontaggio, la cui prima cosa è pulire i bordi di carter e blocco motore dagli eventuali residui della guarnizione. Per farlo utilizzate un taglierino per eliminare il grosso, poi una carta abrasiva sottile - io ho utilizzato la 400 - montata su un supporto quadrato duro per levigare il tutto. Dovete utilizzare la carta solo per pulire, non dovete assolutamente creare imperfezioni o solchi. Col taglierino di taglio togliete le parti più grosse, usatelo invece di sbiego per grattare eliminate le parti più attaccate e che non si tolgono, nonché le parti vicine ai prigionieri o alle asole delle viti che sono le più difficili da raggiungere.
Poi prendete la carta abrasiva e lavorate di gomito: deve risultare tutto perfetto e uniforme. Non siate superficiali, uno spazio, una fessura, un'avvallamento e vi entrerà merda! Per cui calma e sangue freddo e continuate finché tutto non sarà perfetto. Come vedete dalle foto la mia situazione era disastrosa e ci ho perso un sacco di tempo.
Nel carter è più facile, lo appoggiate in un tavolino, mettete la carta in un pezzo di ferro quadrato per darle una forma e un supporto, e grattate velocemente ma senza schiacciare troppo. Sul blocco motore è più difficile perché arrivarci è dura per via dei tubi dell'olio, del telaio, dei dischi frizione... dovete un po' ingegnarvi. Occhio, mentre grattate, che i residui non finiscano dentro il vano frizione, coprite il tutto con uno straccio e toglietelo con cautela quando dovete sbatterlo. Lavorate con calma attorno ai prigionieri in basso per pulirli bene tutt'attorno.
Una volta che avete fatto il tutto, posizionate la guarnizione con cura, fate attenzione alla boccoletta dell'olio di cui vi ho parlato prima e alla rondella dell'alberino. A me erano rimasti attaccati al carter, ma li ho tolti, posizionati nel blocco motore e poi ho chiuso il carter. Per chiudere il carter dovete allinearlo bene tra i prigionieri e l'alberino e poi con calma batterlo leggermente in maniera uniforme perché vada a contatto. Fate attenzione alla guarnizione, rimane bloccata solo coi prigionieri in basso per cui rischia di muoversi, tenetela bloccata in qualche modo. Infine chiudete il tutto.
Pregate dio che tutto sia andato bene... Se qualcosa va storto sono solo cazzi vostri, io non c'entro per nulla.
Prendetevi tutta la responsabilità di ciò che fate, altrimenti non fatelo.
Valori di serraggio dadi e viti del carter: 12Nm.

Intermezzo

Lavori finiti, devo solo rimontare le pedivelle, ho già rimesso l'olio e rimontato tutto, monto la pedivella per fare la prova accensione, controllo il serraggio delle viti dei collettori e... ecco quanto accadde...
Ed è proprio in quel momento quando sei ad un passo dalla fine: quando hai grattato, pulito, cambiato, riassestato, tirato, settato tutto quanto, e hai riempito il serbatoio dell'olio e montata la pedivella e stai per apprestarti a rimettere in moto quella piccola, lurida, malvagia e insensibile puttana sfondata, è proprio in quel momento che il piede, nel buio del capannone, scivola su una bussola e il ginocchio poggia sulla moto e hai sempre pensato "Devo tagliare ed accorciare questo cavalletto", l'hai sempre pensato ma non lo hai mai fatto, perché ti han detto "No è così", "No anche la mia", e tu non hai avuto il coraggio di sbattertene, ma poi non lo hai fatto anche perché non hai mai saldato in vita tua e volevi prima aspettare di trovarne un altro di riserva, che poi diciamocelo, potevi anche tagliarlo e se stavi senza chi se ne fotte no? e in quel momento vedi la moto che oscilla, piano, e tu hai le mani piene di attrezzi e sporche di olio, e mentre oscilla molli tutto e vai per afferrarla ma sei sul lato sbagliato e lei sta cadendo dalla parte opposta e l'afferi, ci riesci e ce la fai e quasi esulti finché il tuo grido di gioia viene smorzato ancora sul nascere dalla presa che scivola tra il grasso, l'olio e il guanto rotto e ti fermi, e passano uno o due secondi che durano un'infinità durante il tuo corpo si muove lento e non puoi far altro che osservare la lurida sgualdrina proseguire la sua corsa, stringere ancora più l'angolo col terreno e finire definitivamente schiantata al suolo e il suono, il suono... il suono... quel "crack" fottuto del paramano che si spacca e schizza via nel buio dell'officina, nell'oscurità lontana dal cono di luce della tua lampada, nell'oscurità abitata forse da meschini mostri portatori di sventura ai motociclisti stanchi e infreddoliti, con le mani ghiacciate e la fame e la sete, schizza via mentre non avrebbe dovuto farlo perché l'avevi montato proprio l'anno scorso subito prima che la molla del kick si rompesse e la moto si fermasse e quindi non ha percorso neanche un metro nella sua misera vita, e vedi il moncherino sul manubrio nuovo intonso restarsene lì e alfine la moto si ferma, stesa, come una cicciona brufolosa che ti prende in giro perché non ti tira di fronte al suo laidume e ti senti sconfitto. Dioboia.

Conclusione

Dopo aver rimesso l'olio ci sono volute circa una cinquantina di pedalate, forse anche di più, tra pedalate prima di accorgermi che dovevo aprire il rubinetto della benzina, tra pedalate prima di accorgermi che il serbatoio era vuoto, tra pedalate per toglierla dall'ingolfamento causato dalle pedalate a vuoto, tra accenni di messa in moto e dubbi e controllo viti e riepilogo lavori fatti al rimontaggio e tutto era ok ma l'avevi appunto soltanto ingolfata, tra pedalate per accenderla e riuscirla a scaldare nel gelo della notte d'inverno in capannone e lei che muore di continuo. Ma dopo tante pedalate, la brutta troia si è riaccesa. E' passato un anno e circa 10 giorni da quando si era rotta la pedalina, ma ora la piccola scrova è tornata.

Foto varie dioboe



Di seguito il video celebrativo dell'impresa (ASTENERSI CREDENTI).


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