23/05/2010: Come descrivere il suo capolavoro "Alle 7 del mattino il mondo è ancora in ordine"? Vi racconto un aneddoto. Lessi questo libro da bambino, mi pare tanto alle medie, o forse anche alle elementari. Mi piacque terribilmente, ma me lo avevano prestato (o forse l'avevo preso in biblioteca), sicché anni dopo, volendo rileggerlo, andai in libreria per comprarlo ed invece scoprii che non era più stampato. Ero disperato. Ai tempi del liceo lo ordinai in una libreria ma senza successo. All'università scoprii che Morgan, il cantante dei Bluvertigo, lo adorava, mi torno dunque in mente ma non lo trovai da nessuna parte. Provai ad ordinarlo su IBS e su Bol 5 anni fa, ma nulla. Finché qualche settimana fa lo trovai disponibile su BOL.IT in 5 giorni, e non persi tempo. In realtà lo attesi due settimane, ma alla fine riuscii a comprarlo e, come un vecchio amico, rientrai in punta di piedi a casa di Gaylord, di Momma, di Poppa, ad assistere nuovamente ad un altro breve spaccato della loro vita.
Senza dubbio posso dire che questo è il MIO libro preferito.
22/02/2010: Flaubert è stato uno dei più grandi scrittori realisti. Una uno stile letterario tipico francese, dal linguaggio ricco ed arzigogolato ma mai pompose, scrisse opere prive del narratore esterno, tipico artifizio letterario che permetteva l'emissione di giudizi di valore sull'operato dei protagonisti.
In Flaubert, di giudizi la narrazione ne è invece priva. Per questo si permise la scrittura di romanzi sicuramente osceni per l'epoca come lo splendido "Madame Bovary". Vi consiglio sia questo sia "L'educazione Sentimentale".
Leggi la mia scheda su Flaubert, L'Educazione Sentimentale:
19/11/2009: Bellissimo libro. Splendido. Va annoverato tra i libri di viaggio? Tra i libri a matrice giornalistica? Tra i libri socio-politici? Chi se ne frega. Terzani racconta soggettivamente la sua esperienza. Partito per l'Asia come corrispondente estero di un giornale tedesco, in questo libro sono raccolti tanti suoi articoli, che hanno il sapore del viaggio costruttivo, il vecchio concetto di Bildungsroman. Giapppone, Cina, India, Tibet, Nepal, nulla gli sfugge. Dove si trasferisce (poiché lui non andava in quei posti per uno scopo, ma vi si trasferiva realmente) si immedesima nel popolo, gli parla, ma soprattutto lo ascolta. Ne esce così uno spaccato globale di un mondo lontano, e tristemente ormai alla fine di una sua era. Non per niente si chiude con la consegna di Hong Kong ai cinesi da parte degli inglesi, e con la splendida chiusa della fine di un remoto paese della Toscana, come a dire che dopo tante peregrinazioni il suo cuore è rimasto nel suo paese di origine. Senza giudizi frettolosi, senza mezzi termini, senza pettegolezzi, quando c'è da criticare critica, quando c'è da elogiare elogia, e quando c'è semplicemente da raccontare, Terzani racconti. Con una prosa elegante ma fluente. Un grandissimo scrittore italiana, un cervello da rispettare, una persona da ammirare. Mettendo da parte tutti i propri pre-concetti, prima di leggere il libro, giusti o meno che siano.
08/04/2009: Kleist è un maestro nello scrivere storia di uomini sopraffatti da un destino insensato.
Se proprio non volete leggerli tutti, leggete almeno Michele Kolhaas.
16/06/2008: Uno studente universitario indiano decide di visitare il Tibet. Nasce tutto durante una "gita" universitaria, quando quasi per caso riesce ad avere il visto per questa vietata regione. Il visto ha una scadenza, e lui si trova di colpo nella fretta di organizzare un viaggio impossibile in un luogo mistico del quale non sa niente, se non, come dice, "qualche foto del Potala e due o tre interviste al Dalai Lama". In realtà Vikram, indiano, non è uno sprovveduto: dotato di un'intelligenza particolarmente attiva, ha una corposa cultura alle spalle. Un'esperienza vissuta fino in fondo, narrata con parole al limite, ed ogni tanto una semplice poesia ci evoca l'ineffabile sentimento del viaggiatore errante.
Le analisi sociali sono chiare e comunque attente; l'introspezione è arguta. "La mente ottenebrata dall'odio fa paura anche a se stessa".
Infine, trovarvi citato il grande Leopardi è stata una piacevole sorpresa...
11/04/2008: Un libro moderno, un paesaggio post-bellico ormai devastato, al termine di un lento declino. Un padre ed un figlio che attraversano questo mondo morto e contornato di cenere, nel cielo, per terra, nell'aria. Nessun animale, nessun colore, nessun odore oltre agli uomini, al grigio, al puzzo di bruciato e di cadavere.
E la grande domanda sull'etica che non viene fatta, viene solo esposta indirettamente. Un libro bellissimo. Leggibile in qualche giorno. Da anni non restavo così colpito da uno scrittore. Come leggere un libro dalle tematiche attuali e scoprirne approfondimenti degni di un grande classico. [ la scheda del Bostro-X ] Blog: articolo su McCarthy, La Strada
22/12/2007: Acquistato e letto tanti anni fa solo per il fascino esercitato da quel titolo grandioso, non l'ho più dimenticato. Un libro che intriga, enorme ma notte dopo notte ne divori le pagine come fosse una pietanza prelibata. Un libri decadente, nichilista all'estremo, ha una costruzione stupenda ed un utilizzo del linguaggio per lasciare situazioni in sospeso e riproporle successivamente veramente magistrale. E' il viaggio esistenziale del protagonista, un viaggio che attraverso varie tappe, dalla Grande Guerra, all'Africa coloniale, all'America fordista, lo porterà in varie tappe della sua coscienza verso... in pratica il nulla! E' indubbiamente uno tra i più grandi capolavori della letteratura, senza mezzi termini forse proprio il più grande.
23/03/2007: Libro anonimo tedesco pubblicato agli albori del 1800. Il protagonista, Kreuzgang, è un Guardiano Notturno: camminando la notte per le vie della sua città in realtà avanza nella notte che ha avvolto il mondo e la scopre, la analizza, la domina. Nato da una strega e da un alchimista, il suo nome (che significa "chiostro" ma rimanda anche a "croce") nasconde un paradosso religioso, il suo cruccio privato. I capitoli, che sono le sue veglie raccontate in prima persona, non si susseguono in senso cronologico ma ciò non ha importanza; si può ricostruire l'ordine e scoprire meglio la sua biografia, ma per comprendere Kreuzgang bisogna entrare nel suo caos privato.
Un libro assolutamente immancabile in una libreria.
La mia edizione è dell'editore veneto Marsilio, tradotta e curata dal professor Patrizio Collini, mio docente all'università di letteratura tedesca:l'introduzione, molto ben fatta, non può assolutamente essere saltata. La trovate anche su Internet Book Shop.
04/03/2007: L'immoralista è chi è immorale, colui che si si trova di colpo, volente o nolente, non contro, bensì oltre la sfera della moralità e si accorge di questa sua "mancanza". Mancanza che è la mancanza della diversità, non quella della inferiorità. L'immoralista non si sente inferiore, malato; si sente diverso... diverso da tutto.
Vabbé, leggetelo, io l'ho fatto varie volte, ed è sempre diverso!