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IL MOTTO DEL MOMENTO: Io non bestemmio: io emetto ipotesi teologiche.

Su e giù per le nuvole, l'ultima volta 16/10/2016


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E' domenica 16 ottobre 2016 e questo è, teoricamente, il mio ultimo giro in sella alla poderosa Maya, KTM 990 Adventure.
Su e giù per le nuvole, l'ultima volta 16/10/2016

Su e giù per le nuvole, l'ultima volta 16/10/2016

E' domenica 16 ottobre 2016 e questo è, teoricamente, il mio ultimo giro in sella alla poderosa Maya, KTM 990 Adventure.
Ho pubblicato ieri un po' dappertutto gli annunci di vendita, e già mi si stringe il cuore.
Vorrei un parco moto illlimitato, le vorrei tutte!
Ma non si può.
Con la KTM... non è scattato l'amore totale. Forse per via di quella rognetta con la frizione, non lo so. Ci sono alcune cose che non mi tornano: la difficoltà di manutenzione e relativi costi, il motore che scalda in maniera fastidiosissima... Ma nel complesso è una questione di soldi.
L'Africa Twin è lì: è ormai adattata a me, alla mia stazza; la conosco; costa poco a mantenerla.
Poi c'è la questione cavalli: il KTM ne ha troppi, ed è una moto troppo prestante, così a sfogare tutti i suoi 100 cavalli a terra ti senti sicuro. Un po' troppo.
Lo ammetto: mi fa paura.
Ma ho già detto tutto ciò che c'era da dire, per cui...
Mi sveglio tardi: 12:18 per la precisione, causa sagra del Paese che mi ha impegnato la notte prima.
Il giro lungo che avevo in programma è dunque saltato.
Parto e mi dirigo verso Piancavallo per fare con la piccola il mio giro preferito, o meglio quello che ERA il mio giro preferito e che ormai non sarà più tale. Durante la salita vedo delle nuvole, ma ci passo attraverso e appena imboccato lo sterrato due tornanti per salire ed ho ritrovato il sole lasciando le nubi più in basso.
Lo sterrato che porta in Cansiglio nel corso degli anni è stato asfaltato: sappiate che ciò che resta dello sterrato sono circa 3km nella parte del bosco.
Sono rimasto basito dal fatto che quel tratto fosse veramente veramente mal messo. Probabilmente ora tutti preferiscono salire da Piancavallo e fare solo la parte asfaltata, e quel tratto per questo non viene più pulito dal naturale passaggio. C'era fango a volontà ma non c'erano molte tracce di auto.
Imbocco la strada e dopo due tornanti mi becco una Citroen C1 in bomba che mi viene contro col tipo che parla al cellulare e già scattano i diocane perché quel lembo di asfalto sarà largo poco più di due metri ed è alto almeno 10cm per cui se prendi il bordo sei praticamente morto.
Faccio un altro km e mi becco altre due auto.
Poi il solito cazzone col suo GS con le valigie laterali montate e la moto perfettamente lucida che andava in bomba totale con lo scarico aperto che avrei voluto dargli una sberla, sensazione di odio aumentata ancora di più quando mi ha salutato col solito gesto sfigato dei gsisti: braccio a 90° e pollice e indice a indicare la L di "Loser", come non si vedesse di già che era un completo perdente.
Altre auto.
Per non parlare dei 100 minchioni con le loro fottute Mountain Bike da 3.000 euro l'una tutti con completo fico, camel back, caschetto, occhiali fashion e le biciclette splendenti e lucide. Che poi prima, quando era sterrata, non li vedevi mai e uno dei pochi che vidi si lamentò del fatto che era mal messa; adesso che è asfaltata è pieno di 'sti froci! Ma che cazzo vi comprate le MB allora?
Ovviamente, stanno in gruppo e occupano tutto l'asfalto.
Mi fermo in un punto che conosco bene perché c'è una colllinetta rialzata che apre lo sguardo su tutta la pianura, e mi accorgo che sul monte di fianco alla strada c'è un enorme gregge di pecore.
C'è finalmente un po' di silenzio: il pastore ha la roulotte parcheggiata, ma non c'è. Ci sono i suoi vestiti appesi ad asciugare tutt'attorno.
Una pecora è fuori dal recinto provvisorio, non so se andare a bussare alla porta ma lascio perdere perché comunque è un gregge e non penso se ne andrà lontana.
Respiro aria buona, guardo la pianura velata da un letto di nuvole.
C'è il silenzio della montagna: ronzio di insetti, di capre che brucano, campanacci, e ti vedo passare un altro minchione in MB... con le cuffiette!!!
Vabbé, faccio due foto e riparto.
Due tavoli che c'erano a bordo strada e che erano sempre stati curati adesso sono disfatti e abbandonati, probabilmente con l'asfalto la gente ha più fretta e non si ferma mai.
In un altro punto vedo un hipster barbuto in sella alla nuova Africa Twin splendente e appena lavata, probabilmente, fermo a bordo strada che combatte col cellulare come se fosse normale che se c'è asfalto c'è anche linea, e invece non c'è proprio un cazzo da fare amico: qui Facebook non funziona.
Durante la strada ho visto, per la prima volta in questo percorso, due scoiattoli, un ricchio o una cosa simile, e un serpente investiti.
Vado via, fuggo da tutto perché mi mette tristezza, arrivo alla fine e mi faccio i tre km di sterrato che, come dicevo, sono disfatti: pietraie violentissime e fango dappertutto con pozze bastardissime.
Mi fermo a metà per fare la foto uomo-mezzo con la bestia e, ovviamente, si è tutta infangata. E qui ho pensato: quel tizio con l'Africa, quello con il GS, e i vari finocchi in mountain-bike non avevano neanche la minima traccia di fango. Praticamente si saranno fatti andata e ritorno sull'asfalto. Tristissimo.
Sullo sterrato a un certo punto dopo un tornante mi trovo di fronte un giovane capriolo che mi fissa e poi comincia a fuggire come un pazzo!
Esco a Malga Coda di Bosco, anche la discesa è tutta asfaltata, tristissima, e rischio un frontale con un altro coglione che guida telefonando.
Lo mando a fare in culo sonoramente bestemmiando forti il suo dio e i suoi genitori.
Mi dirigo in Piancansiglio: è pieno di gente.
Mi fermo al primo bar e mangio un panino salame e formaggio con bottiglietta d'acqua.
Nel bar, altro aneddoto: la ragazza era in cucina a farmi il panino, entra una coppia in moto moroso-morosa, lui come entra va in cesso a pisciare, esce e le dice "Ma non c'è nessuno qui?" e saranno stati dentro un minuto, aspetta altri 20 secondi e le dice "Leviamoci dal cazzo mi hanno già rotto i coglioni in questo bar". Non gli ho detto che se invece di un minuto e mezza aspettava due, avrebbe potuto ordinare il suo cazzo di caffé: e penso di aver fatto anche un piacere a quel bar, lasciandoli andare via.
Ormai è tardi, non posso più risalire verso Longarone, per cui riparto per tornare indietro: potrei scendere verso Sacile e poi farmi la Pedemontana, ma perché? Invece rifaccio l'ex-sterrato fino a Piancavallo, per godermi anche le nubi sulla valle e il sole rosso che cala piano.
Scendo da Piancavallo e faccio mente locale al fatto che, per la prima volta, sono in moto da solo, senza morosa: per cui prendo e ci do di gran gran gas facendo una discesa a cannone!
Che moto ragazzi! CHE MOTO MAESTOSA!!!
Riparto per fare il guado di Rauscedo ma arrivandoci c'è il cartello che il guado è interrotto: me ne sbatto, passo le transenne e penso "Andiamo avanti, poi se c'è acqua torno indietro": invece il guado è fattibile, anche se disfatto e pieno di buche. Ci sono anche altre due auto che lo stanno facendo (tra le quali una panda con una ragazza che parla al cellulare).
Ritorno a casa soddisfatto, parcheggio la moto ed esco a bere una birra e per tutto il resto della serata e dormo male, e pure tuttora continuo a chiedermi se non sto facendo una cazzata a venderla, e spero sinceramente di venderla il prima possibile per non doverci pensare più.


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